Impatto della co-individuazione di patogeni sulla gravità della polmonite da M. pneumoniae

La co-individuazione di patogeni respiratori è frequente nei bambini con polmonite da Mycoplasma pneumoniae (MPP) ed è associata in modo indipendente alla progressione della malattia verso MPP grave (SMPP), a un prolungamento del ricovero e a un aumento dei costi sanitari. Questi risultati, pubblicati sul World Journal of Pediatrics, sottolineano l’importanza di uno screening patogeno completo nella gestione della MPP pediatrica. Lo studio è stato condotto da Feng Wang e colleghi del Children’s Hospital della Fudan University di Shanghai (Cina).

Sebbene la MPP sia una delle principali cause di polmonite acquisita in comunità in età pediatrica, l’impatto clinico specifico della co-individuazione di patogeni respiratori non è del tutto chiaro. Nello studio retrospettivo di coorte, il team ha analizzato i dati di 3081 bambini ricoverati con diagnosi confermata di MPP presso un singolo centro (gennaio 2023-dicembre 2024). Sulla base di test completi per la ricerca di patogeni respiratori, i pazienti sono stati classificati in gruppi con monoinfezione da MPP (n = 1173) o con co-individuazione di MPP (n = 1908). L’esito primario era l’incidenza di SMPP; gli esiti secondari includevano complicanze specifiche, utilizzo delle risorse sanitarie e costi.

Il tasso di co-rilevamento è stato del 61,9% (1908/3081). Tra i casi di co-rilevamento, il rilevamento di un singolo virus è risultato il più comune (41,8%), seguito dal rilevamento di virus e batteri (19,1%). Adenovirus (33,5%) e rinovirus (32,1%) sono stati i virus singoli predominanti. Il gruppo con co-rilevamento ha mostrato un’incidenza significativamente più elevata di SMPP (51,8% vs. 47,3%, p =0,018), costi di ospedalizzazione totali più alti, degenze più lunghe e durata maggiore di tosse e febbre (tutti p < 0,001). L’analisi stratificata ha rivelato che il sottotipo di co-rilevamento virale-batterico ha sempre mostrato gli esiti più gravi. Dopo aver aggiustato i dati per sesso, età, conta piastrinica, livello di PCR e livello di D-dimero, la co-individuazione di patogeni è risultata un fattore di rischio indipendente per SMPP [odds ratio (OR) aggiustato = 1,31; intervallo di confidenza al 95% = 1,11-1,56; p =0,002]. Anche livelli elevati di D-dimero (OR aggiustato = 3,66) ed età avanzata sono risultati fattori predittivi indipendenti significativi.

Fonte: World Journal of Pediatrics 2026
https://link.springer.com/article/10.1007/s12519-026-01053-2

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