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La degenerazione maculare legata all’età (AMD) e la malattia renale cronica (CKD) sono cause comuni di morbilità e condividono fattori di rischio sistemici. Chiarire l’associazione tra le due patologie è fondamentale per guidare una gestione clinica completa.
Ting-Han Lin e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di revisionare sistematicamente le prove più recenti sull’influenza della CKD sulla prevalenza dell’AMD, analizzando i vari stadi della maculopatia e l’effetto della gravità del danno renale. Sono state esplorate in modo esaustivo le banche dati PubMed ed Embase alla ricerca di studi osservazionali, pubblicati fino all’11 novembre 2024 e sottoposti a revisione paritaria, con confronti quantitativi della prevalenza di AMD in popolazioni con e senza CKD.
Alla fine, gli esperti hanno selezionato 20 documenti che hanno soddisfatto i criteri prestabiliti. La qualità degli studi trasversali è stata valutata con lo strumento AXIS, la meta-analisi ha seguito le linee guida PRISMA utilizzando il software Review Manager 5.4.1, mentre la certezza delle prove è stata analizzata secondo il metodo GRADE.
Gli esiti primari includono la prevalenza di AMD in ogni stadio (complessiva, precoce e tardiva) tra pazienti con e senza CKD. Gli esiti secondari comprendono la prevalenza di AMD in base ai diversi stadi della CKD. Sono stati riportati i rapporti di rischio (RR) con intervalli di confidenza (CI) al 95%.
La prevalenza di AMD in ogni stadio è più elevata nei pazienti con CKD (RR: 1,65; 95% CI: 1,49-1,83). Allo stesso modo, l’AMD in stadio precoce è prevalente nei pazienti nefropatici (RR: 1,47; 95% CI: 1,26-1,71). Per l’AMD in stadio tardivo è stata rilevata un’associazione ancora più marcata (RR: 3,72; 95% CI: 2,14-6,45).
Non è stata invece riscontrata una differenza significativa nella prevalenza di AMD tra gli stadi moderati e avanzati della CKD (RR: 1,08; 95% CI: 0,48-2,46). Gli Autori concludono che la CKD è significativamente associata a una maggiore prevalenza di AMD, suggerendo l’effetto di meccanismi sistemici condivisi e sottolineando l’importanza dello screening oculistico nei pazienti con insufficienza renale. Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare il rapporto di causalità ed estendere la generalizzabilità dei risultati oltre la popolazione asiatica. Registrato su PROSPERO (CRD420250612669)
Fonte: Front Med, 2025
https://www.frontiersin.org/journals/medicine/articles/10.3389/fmed.2025.1635766/full