Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci
La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024 i Paesi membri hanno registrato una crescita media della spesa sanitaria attorno al 4% in termini reali, oltre i livelli pre-Covid. Ma insieme al rimbalzo arriva anche l’avvertimento: i conti pubblici sono sotto pressione, il debito cresce, i deficit restano elevati e la sanità dovrà contendersi ogni euro con difesa, protezione sociale, energia e sostegno all’economia.
Il nuovo working paper Latest health spending trends and outlook: Balancing resilience and sustainability in challenging times racconta infatti una fase di transizione delicatissima. Nel 2024 la sanità ha assorbito in media il 9,3% del Pil nei Paesi Ocse: meno del picco del 2021, quando era arrivata al 9,6%, ma comunque 0,5 punti sopra il livello del 2019. È il segno che la spesa non è tornata indietro, ma anche che il sistema sta entrando inuna nuova stagione, nella quale non basterà aumentare i fondi: bisognerà spenderli meglio.
L’andamento degli ultimi cinque anni è stato tutto fuorché lineare. L’Ocse ricorda che la spesa sanitaria è cresciuta del 5% nel 2020 e dell’8% nel 2021, per poi scendere del 2% nel 2022, restare ferma nel 2023 e riprendere quota nel 2024. Una dinamica fortemente condizionata dalle crisi che si sono succedute: prima il Covid, poi la guerra in Ucraina, l’inflazione, la crisi energetica, il rallentamento economico e infine il ritorno delle politiche di consolidamento fiscale.
A colpire, però, non è soltanto la volatilità complessiva. È anche la crescente distanza tra i diversi Paesi. Il report sottolinea che dal 2020 le traiettorie nazionali si sono differenziate molto più che in passato, perché i governi hanno reagito in modo diverso sia alla pandemia sia agli shock economici successivi. Il grafico di pagina 13 mostra con evidenza come si sia ampliato il divario tra i tassi di crescita della spesa sanitaria nei 38 Paesi Ocse: un segnale di frammentazione che rende sempre meno utile affidarsi alle sole medie.
Un altro dato chiave riguarda il ruolo del finanziamento pubblico. Sono stati infatti governi e assicurazioni obbligatorie a sostenere il grosso dello sforzo pandemico, con tassi di crescita della spesa attorno all’8% nel 2020 e nel 2021. Dopo il rientro delle misure emergenziali, la spesa pubblica sanitaria è diminuita del 3% nel 2022, è rimasta piatta nel 2023 ed è tornata a crescere di circa il 5% nel 2024. Nel frattempo, la quota della spesa sanitaria coperta da fonti pubbliche o assicurazioni obbligatorie è salita al 75%, circa un punto in più rispetto al 2019.
Sul piano della composizione della spesa, il report mostra che la prevenzione e l’amministrazione hanno avuto un andamento estremamente irregolare: fortissima crescita durante la pandemia e successivo rientro. La long-term care, al contrario, ha continuato a crescere in modo relativamente stabile. Nel 2023, la quota di spesa destinata alla prevenzione è tornata sostanzialmente sui livelli pre-pandemici. Un passaggio non secondario, perché suggerisce che una parte degli investimenti straordinari attivati con il Covid non si è consolidata strutturalmente.
L’Ocse insiste poi su un punto spesso trascurato nel dibattito pubblico: la resilienza dei sistemi sanitari non dipende solo dalla spesa corrente, ma anche dagli investimenti. Tra 2021 e 2024, la spesa in conto capitale nel settore salute si è fermata in media attorno allo 0,6% del Pil, contro oltre il 9% della spesa corrente. Troppo poco, osserva il paper, se l’obiettivo è rafforzare infrastrutture, tecnologie, capacità di risposta e qualità dei dati. E non a caso il documento collega in modo diretto la tenuta futura dei sistemi sanitari alla capacità di investire in attrezzature, interoperabilità e trasformazione digitale.
Da questo punto di vista nell’ultimo decennio la spesa per software, database e apparecchiature ICT è cresciuta più rapidamente rispetto a edilizia e altre tecnologie, rispettivamente del 7,2% e del 5,6% l’anno. Per l’Ocse è il segno di una progressiva riconversione degli investimenti verso il digitale. Ma lo stesso report avverte che i livelli restano ancora insufficienti rispetto a quelli necessari per rafforzare davvero la resilienza dei sistemi sanitari.
C’è poi il nodo politico più sensibile: la sanità resta una priorità, ma non è l’unica. Nei bilanci pubblici dei Paesi Ocse, la salute rappresenta in media il 15,1% della spesa pubblica totale nel 2023, circa un punto in più rispetto al 2013. È la seconda voce dopo la protezione sociale. Ma il confronto con le altre funzioni di spesa mostra una competizione crescente. Prima e dopo la pandemia la spesa sanitaria è cresciuta più di istruzione e protezione sociale, ma meno della difesa, che ha accelerato soprattutto nel 2022 e nel 2023.
Ed è qui che arriva il vero monito del paper. Il quadro macroeconomico per i prossimi anni resta difficile: tra 2025 e 2027 la crescita del Pil nell’area Ocse dovrebbe attestarsi solo tra l’1,7% e l’1,8%, mentre i deficit pubblici medi sono saliti al 4,7% del Pil nel 2024 e dovrebbero restare elevati. Intanto il debito pubblico è previsto in aumento fino al 113% del Pil nel 2027. In questo contesto, scrive l’Ocse, il consolidamento fiscale sarà inevitabilmente una priorità e i bilanci sanitari non potranno considerarsi al riparo.
Il documento non prevede però una frenata immediata. Anzi, sulla base dei budget già disponibili in alcuni Paesi, il 2025 dovrebbe ancora mostrare una crescita robusta della spesa sanitaria pubblica, in alcuni casi anche nel 2026. Ma oltre questa finestra, il margine si restringe. L’indicazione generale è chiara: l’aumento di spesa proseguirà nel breve periodo, ma poi tenderà a rallentare in modo marcato.
Per l’Italia il passaggio è particolarmente significativo. Il working paper mostra che, dopo il rallentamento del 2022 e del 2023, la spesa pubblica sanitaria è tornata a crescere nel 2024 e dovrebbe aumentare ancora tra il 2025 e il 2026. Tuttavia, la sua incidenza sul Pil è prevista stabile al 6,4% nel triennio 2025-2027, cioè sostanzialmente in linea con i livelli pre-pandemia. Più che una nuova fase espansiva, dunque, si profila una normalizzazione.
Il documento segnala inoltre le difficoltà dei sistemi fondati sull’assicurazione sanitaria sociale, dove in diversi Paesi la crescita della spesa ha superato quella delle entrate. Il risultato è stato l’utilizzo di riserve, trasferimenti pubblici straordinari e misure di contenimento dei costi. Anche questo è un segnale della pressione crescente sui meccanismi di finanziamento e della difficoltà di reggere gli aumenti di spesa senza interventi correttivi.
La conclusione dell’Ocse è netta: non sarà sufficiente chiedere più fondi. Per reggere l’urto dell’invecchiamento della popolazione, della crescita delle patologie croniche e dell’innovazione tecnologica, i sistemi sanitari dovranno diventare più efficienti. Le direttrici indicate sono tre: rafforzare l’assistenza primaria, ripensare l’assetto ospedaliero e accelerare su digitale, dati e intelligenza artificiale. Ma sono riforme che richiedono investimenti iniziali e capacità di governo, non semplici tagli lineari.
Il messaggio finale è quindi più politico che contabile. La pandemia ha dimostrato che i sistemi sanitari non possono essere compressi oltre una certa soglia senza pagarne il prezzo. Ma oggi, con finanze pubbliche più fragili e nuove pressioni sui bilanci, la domanda non è soltanto quante risorse destinare alla sanità. La domanda vera è se i governi saranno capaci di usarle per rafforzare davvero i sistemi, invece di inseguire l’emergenza successiva.
Contenuti simili
Notizie
Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini
Le ondate di calore che stanno interessando il Paese possono rappresentare un rischio per la salute dei bambini, […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento
Oltre 57 milioni di persone al mondo convivono con la demenza, con 10 milioni di nuove diagnosi che […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Medicina. Al via le iscrizioni al Semestre aperto: ecco le novità su tempi, prove e graduatorie
Sono aperte le iscrizioni al Semestre aperto, il nuovo percorso di accesso ai corsi di laurea magistrale a […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Vaccini. Copertura globale in lieve ripresa ma 13,5 milioni di bambini restano senza alcuna dose
La copertura vaccinale infantile mondiale continua a migliorare, ma con un ritmo ancora insufficiente per recuperare i livelli […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Ospedali. L’Italia resta tra gli ultimi in Europa per posti letto, il divario con la media Ue sfiora il 40%
L’Italia continua a collocarsi tra i Paesi europei con la più bassa disponibilità di posti letto ospedalieri. Secondo […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Ricerca Corrente Agenas 25-27, al via il nuovo programma per qualità dell’assistenza degli IRCCS
Rafforzare il legame tra attività scientifica e assistenza, sviluppare strumenti per valutare la qualità delle cure, migliorare la […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026
Sono 14.631 i medici specialisti che, secondo la nuova valutazione delle Regioni e delle Province autonome, dovranno essere […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Dengue, studio Iss-Fbk: nei focolai italiani il contagio resta quasi sempre entro 400 metri
La trasmissione della dengue nei focolai autoctoni italiani avviene quasi esclusivamente a breve distanza dal caso iniziale. È […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza
Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top
Sono Veneto, Emilia-Romagna e Toscana le realtà con le migliori performance complessive nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Per il 72% dei medici famiglia e vita personale prima del lavoro, ma resta forte la vocazione
Per il 72,5% dei medici italiani vita privata e tempo per sé stessi sono la priorità, mentre solo […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Caldo. Oms Europa: “In arrivo nuova ondata fino a 43 gradi. È una vera emergenza sanitaria”
Una nuova ondata di caldo si sta già formando sull’Atlantico. “Per questa settimana si prevedono temperature fino a […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Dispositivi medici, parte il nuovo Programma nazionale Hta 2026-2028
Rendere più ordinato, trasparente e misurabile il governo dei dispositivi medici nel Servizio sanitario nazionale, evitando duplicazioni, acquisti […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Telecardiologia. Dalla Sic il primo “bollino di qualità” per la refertazione degli esami in farmacia
Arriva il “bollino di qualità” della Società Italiana di Cardiologia (Sic) per i cardiologi che refertano gli esami […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Farmaci. Tempi di valutazione per prezzo e rimborso scesi a 4 mesi. Il rapporto Aifa
Si attestano intorno a 4 mesi i tempi medi di valutazione dei dossier di prezzo e rimborso gestiti […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Furto di Fentanyl all’Ospedale Israelitico: Palazzo Chigi attiva i Nas
Palazzo Chigi ha attivato i Carabinieri del Nas dopo il “forte allarme” generato dalla sottrazione indebita di 80 […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
I più visti
Notizie
Telecardiologia. Dalla Sic il primo “bollino di qualità” per la refertazione degli esami in farmacia
Arriva il “bollino di qualità” della Società Italiana di Cardiologia (Sic) per i cardiologi che refertano gli esami […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Caldo. Oms Europa: “In arrivo nuova ondata fino a 43 gradi. È una vera emergenza sanitaria”
Una nuova ondata di caldo si sta già formando sull’Atlantico. “Per questa settimana si prevedono temperature fino a […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Dispositivi medici, parte il nuovo Programma nazionale Hta 2026-2028
Rendere più ordinato, trasparente e misurabile il governo dei dispositivi medici nel Servizio sanitario nazionale, evitando duplicazioni, acquisti […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza
Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Farmaci. Tempi di valutazione per prezzo e rimborso scesi a 4 mesi. Il rapporto Aifa
Si attestano intorno a 4 mesi i tempi medi di valutazione dei dossier di prezzo e rimborso gestiti […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Furto di Fentanyl all’Ospedale Israelitico: Palazzo Chigi attiva i Nas
Palazzo Chigi ha attivato i Carabinieri del Nas dopo il “forte allarme” generato dalla sottrazione indebita di 80 […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Ricerca Corrente Agenas 25-27, al via il nuovo programma per qualità dell’assistenza degli IRCCS
Rafforzare il legame tra attività scientifica e assistenza, sviluppare strumenti per valutare la qualità delle cure, migliorare la […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026
Sono 14.631 i medici specialisti che, secondo la nuova valutazione delle Regioni e delle Province autonome, dovranno essere […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento
Oltre 57 milioni di persone al mondo convivono con la demenza, con 10 milioni di nuove diagnosi che […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top
Sono Veneto, Emilia-Romagna e Toscana le realtà con le migliori performance complessive nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Ospedali. L’Italia resta tra gli ultimi in Europa per posti letto, il divario con la media Ue sfiora il 40%
L’Italia continua a collocarsi tra i Paesi europei con la più bassa disponibilità di posti letto ospedalieri. Secondo […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Per il 72% dei medici famiglia e vita personale prima del lavoro, ma resta forte la vocazione
Per il 72,5% dei medici italiani vita privata e tempo per sé stessi sono la priorità, mentre solo […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Medicina. Al via le iscrizioni al Semestre aperto: ecco le novità su tempi, prove e graduatorie
Sono aperte le iscrizioni al Semestre aperto, il nuovo percorso di accesso ai corsi di laurea magistrale a […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Dengue, studio Iss-Fbk: nei focolai italiani il contagio resta quasi sempre entro 400 metri
La trasmissione della dengue nei focolai autoctoni italiani avviene quasi esclusivamente a breve distanza dal caso iniziale. È […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini
Le ondate di calore che stanno interessando il Paese possono rappresentare un rischio per la salute dei bambini, […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria
Notizie
Vaccini. Copertura globale in lieve ripresa ma 13,5 milioni di bambini restano senza alcuna dose
La copertura vaccinale infantile mondiale continua a migliorare, ma con un ritmo ancora insufficiente per recuperare i livelli […]
Quotidiano Sanità
Informazione Sanitaria