Modifiche dello stile di vita nel reflusso: i pazienti vorrebbero una consulenza a tutto tondo

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Primary Care & Community Health, nei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) la consulenza sulla modifica dello stile di vita e della dieta dovrebbe incorporare molteplici aspetti. “La malattia da reflusso gastroesofageo è una patologia comune con sintomi ricorrenti che influenzano la qualità della vita di molti americani. La modifica dello stile di vita e della dieta è fondamentale per la gestione della patologia, ma l’aderenza a queste raccomandazioni è variabile. Il nostro scopo era quello di comprendere meglio l’esperienza dei pazienti con malattia da reflusso (MRGE/LPR) ed esplorare i fattori che influiscono sull’integrazione delle modifiche dello stile di vita nella loro vita quotidiana” afferma Hira Chouhdry, della University of Kansas School of Medicine, Kansas City, Stati Uniti, primo nome dello studio.

I pazienti con diagnosi di MRGE e/o LPR sono stati reclutati da una clinica ambulatoriale di laringologia e hanno completato il Reflux Symptom Index (RSI) e un’intervista semi-strutturata. Le interviste sono state trascritte e sottoposte ad analisi tematica. Sono stati reclutati 23 pazienti, e sono emersi quattro temi principali. Il primo era l’attenzione all’interazione del team di assistenza e la qualità della consulenza medica, dispense educative, consulenza dietista/nutrizionista. Il secondo era la motivazione al cambiamento e l’impatto sulla gravità dei sintomi. Il terzo riguardava l’implementazione dei cambiamenti nello stile di vita, e il quarto l’impatto della malattia sul paziente. Nessuno degli intervistati aveva visto un dietista, e quelli che avevano ricevuto consulenza dietetica per altre patologie hanno ritenuto che una consulenza specifica per il reflusso sarebbe stata utile. Anche se i pazienti trovavano utile il materiale informativo sulla dieta, gli elenchi degli alimenti da evitare erano scoraggianti, e hanno riferito che avrebbero preferito ricevere un elenco di alimenti consigliati.

“I pazienti desiderano informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci. Le dispense educative dovrebbero includere un elenco prioritario di restrizioni dietetiche raccomandate e opzioni alimentari accettabili/alternative. Si può anche prendere in considerazione l’invio di una consulenza dietologica dedicata per aumentare la comprensione dell’importanza e dell’aderenza alla modifica dello stile di vita” concludono gli autori.

Fonte: J Prim Care Community Health. 2023.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37849281/

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