Mortalità da suicidio nei giovani: fattori di rischio e di protezione

I fattori di rischio e di protezione relativi alla mortalità per suicidio nei giovani rimangono poco sintetizzati. Infatti, le revisioni precedenti  sono concentrate su tutte le fasce d’età o su esiti non fatali. Marie-Claude Geoffroy e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di valutare sistematicamente i fattori associati al rischio di mortalità per suicidio nei giovani. Fonti dei dati provengono dai database MEDLINE, PsycINFO, Embase e CINAHL dall’inizio fino al 7 marzo 2025.

 In particolare, il team ha cercato nella letteratura studi caso-controllo e di coorte su giovani (di età pari o inferiore a 24 anni) che hanno esaminato i fattori di rischio e/o di protezione associati alla mortalità per suicidio rispetto a controlli viventi della popolazione generale. Due revisori indipendenti hanno esaminato 9497 record. L’esito primario è la mortalità per suicidio all’età di 24 anni o meno.

Alla fine, gli esperti hanno selezionato 90 report provenienti da 68 studi, per lo più condotti in paesi ad alto reddito, che hanno identificato distinti fattori di rischio e/o di protezione; 54 report hanno contribuito a 30 metanalisi. I fattori associati alle probabilità più elevate di rischio di suicidio includono la schizofrenia (odds ratio [OR], 22,23; IC al 95%, 12,05-41,03; I2 = 85,4%; 7 report), i disturbi dell’umore (OR, 11,32; IC al 95%, 6,11-20,97; I2 = 64,6%; 7 report) e l’autolesionismo (OR, 14,06; IC al 95%, 5,58-35,39; I2 = 90,1%; 10 report).

 Anche gli indicatori clinici di utilizzo dell’assistenza sanitaria appaiono associati a un rischio maggiore. Tra questi l’uso di servizi di salute mentale nell’anno precedente (OR, 7,39; IC al 95%, 6,45-8,47; I2 = 0,0%; 5 report) e il ricovero psichiatrico (OR, 31,96; IC al 95%, 13,83-73,86; I2 = 94,8%; 6 report). A livello socio-ecologico, diversi indicatori sono stati associati a un rischio superiore.

Tra questi il maltrattamento (OR, 4,03; IC al 95%, 1,41-11,50; I2 = 67,1%; 5 report), il collocamento fuori famiglia (OR, 4,47; IC al 95%, 2,15-9,28; I2 = 42,1%; 5 report), il coinvolgimento nel sistema di giustizia minorile (OR, 2,70; IC al 95%, 1,94-3,75; I2 = 64,2%; 7 report) e il basso livello di istruzione (OR, 2,95; IC al 95%, 1,66-5,24; I2 = 76,0%; 5 report). Al contrario, gli indicatori di stabilità familiare sono associati a un rischio inferiore, ad esempio il vivere con entrambi i genitori (OR, 0,55; IC al 95%, 0,48-0,62; I2 = 12,1%; 11 report).

L’eterogeneità è risultata sostanziale tra le analisi, mentre le valutazioni secondo la scala Newcastle-Ottawa indicano una qualità degli studi da moderata ad alta. Gli Autori concludono che la mortalità per suicidio nei giovani è  associata a disturbi mentali, contatti con l’assistenza sanitaria e condizioni di avversità, a supporto sia della cura clinica sia della prevenzione a livello di popolazione, evidenziando la necessità di future ricerche in popolazioni sottorappresentate.

Fonte: JAMA Netw Open. 2026
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2851080

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