Cancro del polmone: indici piastrinici come biomarcatori prognostici
Gli indici piastrinici (PI) — che includono la conta piastrinica (PC), il piastrinocrito (PCT), il volume piastrinico medio e l’ampiezza […]
L’epidemiologia del carcinoma polmonare nei non fumatori è in aumento, rendendo sempre più rilevante l’identificazione di fattori di rischio diversi dall’esposizione al tabacco. Una recente meta-analisi pubblicata su Chest ha valutato l’associazione tra patologie respiratorie pregresse e rischio oncologico nei soggetti adulti mai fumatori.
Lo studio ha analizzato il legame tra tubercolosi (TB), asma e bronchite cronica (CB) e l’incidenza di carcinoma polmonare. I risultati, derivanti da 20 studi caso-controllo, indicano un’associazione significativa per:
Per quanto riguarda l’asma, è stato osservato un aumento non significativo del rischio (OR 1,34; IC 95% 0,94–1,91).
Negli studi di coorte inclusi nell’analisi, la tubercolosi ha mostrato un hazard ratio pari a 1,64, senza raggiungere la significatività statistica. L’analisi di meta-regressione non ha evidenziato differenze significative in base all’area geografica, suggerendo una coerenza dell’associazione tra le diverse popolazioni.
Nel complesso, i risultati indicano che una storia di tubercolosi o bronchite cronica è associata a un aumento del rischio di carcinoma polmonare nei never smoker. Questi dati supportano l’integrazione dell’anamnesi respiratoria nei modelli di stratificazione del rischio anche in assenza di esposizione al fumo.
Ulteriori studi saranno necessari per valutare l’impatto di variabili demografiche e socioeconomiche e per definire strategie di screening più mirate in questa popolazione.
Fonte: Chest, 2026
https://journal.chestnet.org/article/S0012-3692(26)00004-8/abstract