Screening con TC volumetrica: meno decessi per tumore polmonare dopo 10 anni
Un recente studio cinese, pubblicato nel 2025 sull’International Journal of Chronic Obstructive Pulmonary Disease, mette in evidenza la […]
Un gruppo di ricerca attivo tra Nuova Zelanda e Australia ha analizzato il ruolo delle strategie di traduzione della conoscenza (knowledge translation, KT) nel migliorare l’efficacia dei programmi di screening del carcinoma polmonare (LCS) mediante tomografia computerizzata a bassa dose (LDCT). L’obiettivo dello studio era valutare in che misura tali strategie siano state utilizzate per incrementare la conoscenza dei pazienti, rafforzare la sicurezza decisionale e favorire la partecipazione ai programmi di screening, ambiti che restano critici nonostante le solide evidenze cliniche a supporto dell’LDCT.
Nel complesso, gli autori hanno selezionato 40 studi per l’estrazione dei dati. La maggior parte proveniva dagli Stati Uniti (36 studi), mentre i restanti erano condotti in Canada (uno), Regno Unito (due) e Giappone (uno). Le pubblicazioni coprivano un arco temporale compreso tra il 2014 e il 2024, offrendo una panoramica aggiornata delle strategie di implementazione più recentemente adottate. Gli interventi di KT analizzati comprendevano complessivamente 41 diverse strategie di implementazione, tra queste figuravano: programmi di formazione del personale sanitario, iniziative educative rivolte a pazienti e professionisti, strumenti di decisione condivisa, ambulatori infermieristici dedicati, figure di navigatori, utilizzo di moduli standardizzati, promemoria e trigger elettronici, diverse modalità di presentazione dei dati, materiali informativi indirizzati a popolazioni specifiche e strumenti di miglioramento della qualità. La meta-analisi, pubblicata nel 2025 su European Respiratory Review, ha evidenziato risultati significativi. In risposta all’applicazione delle strategie di KT, è stato osservato un aumento della conoscenza del rischio (odds ratio, OR 2,87; intervallo di confidenza, IC 95% 1,29–6,38), della consapevolezza dell’idoneità allo screening LCS (OR 2,50; IC 95% 1,51–4,14), della conoscenza del rapporto rischio-beneficio (OR 2,82; IC 95% 1,21–6,58) e della consapevolezza del test di screening (OR 11,91; IC 95% 9,00–15,76). Parallelamente, è emerso anche un incremento significativo della partecipazione allo screening LCS (OR 2,24; IC 95% 1,44–3,47).
Nel loro insieme, i risultati della revisione sistematica mostrano come numerosi studi abbiano affrontato in modo strutturato l’utilizzo e l’efficacia delle strategie di implementazione e della traduzione della conoscenza nel contesto dello screening del carcinoma polmonare. L’ampia varietà di approcci analizzati risulta coerentemente associata a un miglioramento sia della conoscenza sia della partecipazione allo screening. Gli autori, infine, sottolineano infine l’urgenza di identificare e consolidare strategie di implementazione realmente efficaci, in grado di potenziare l’accesso e l’adesione ai programmi di LCS con LDCT tra le popolazioni a rischio.
Fonte: European respiratory review: an official journal of the European Respiratory Society, 2025
https://publications.ersnet.org/content/errev/34/178/250065