Prevedere infezioni batteriche e meningiti batteriche tra neonati con febbre
Una ricerca pubblicata su JAMA ha mostrato che il metodo messo a punto dalla rete Pediatric Emergency Care […]
Un team di scienziati cinesi ha condotto una meta-analisi per indagare il possibile legame tra ipotermia perioperatoria e infezioni del sito chirurgico (SSI). Lo studio, pubblicato nel 2025 su BMC Anesthesiology, ha preso in esame 25 ricerche, per un totale di 28.761 pazienti.
Nel complesso, i risultati non hanno evidenziato un’associazione statisticamente significativa tra la temperatura corporea intraoperatoria e la probabilità di sviluppare complicanze post-chirurgiche (odds ratio, OR 1,39; intervallo di confidenza 95%, CI 0,98-1,96; I² = 89%, P = 0,06).
Nonostante ciò, le analisi dei sottogruppi hanno evidenziato due eccezioni rilevanti. I pazienti sottoposti a interventi di chirurgia mammaria hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di SSI in caso di ipotermia intraoperatoria, con un OR di 1,97 (95% CI 1,21-3,21; I² = 0%, P < 0,01). Inoltre, è emerso un trend costante in tutti i gruppi: quando la temperatura corporea scendeva a 35 °C o meno, il rischio di SSI aumentava sensibilmente (OR 2,12, 95% CI 1,42-3,16; I² = 89%, P < 0,01).
Questi dati suggeriscono che, sebbene non definitiva, l’associazione tra ipotermia perioperatoria e aumento delle infezioni del sito chirurgico è significativa in determinati contesti, in particolare nella chirurgia mammaria e quando la temperatura corporea scende sotto i 35 °C.
Gli autori evidenziano la necessità di futuri studi clinici randomizzati mirati alla chirurgia mammaria e alla standardizzazione delle soglie di temperatura intraoperatoria. L’elevata eterogeneità dei dati invita comunque alla cautela nell’interpretazione dei risultati e sottolinea l’importanza di svolgere ulteriori ricerche di alta qualità.
Fonte: BMC anesthesiology, 25
https://bmcanesthesiol.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12871-025-03277-7