Impatto della vitamina D sull’incidenza e la mortalità del cancro dell’ovaio e di altre neoplasie
Livelli adeguati di vitamina D sono essenziali per varie funzioni fisiologiche, tra cui la crescita cellulare, la modulazione immunitaria, la […]
Esplorare il ruolo del microbioma, in particolare dei micoplasmi genitali, nel tumore della cervice uterina (CC), offre approfondimenti sulla tumorigenesi, sui potenziali bersagli terapeutici e sulle strategie di trattamento personalizzate. Sebbene i micoplasmi siano generalmente identificati come commensali, il loro contributo ai tumori ginecologici, principalmente il CC, è sempre più riconosciuto. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica e una meta-analisi con lo scopo di indagare l’associazione tra il CC e le infezioni da micoplasmi genitali, evidenziando le interazioni con il papillomavirus umano (HPV) e il loro impatto sui meccanismi cellulari e immunitari.
Sono stati esplorati in modo esaustivo diversi database alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati fino a giugno 2024. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 6 studi caso-controllo per un totale di 319 pazienti con tumore della cervice uterina e 447 controlli. I risultati aggregati mostrano che i micoplasmi genitali sono associati a un rischio significativamente aumentato di CC (Odds Ratio [OR] = 1,64). L’analisi specifica per specie ha dimostrato che l’Ureaplasma urealyticum è collegato a un rischio elevato di CC (OR = 1,81), mentre non è stata osservata alcuna associazione significativa per l’Ureaplasma parvum. I soggetti HPV-positivi con coinfezione da micoplasmi genitali presentano un rischio marcatamente aumentato di CC (OR = 3,13), evidenziando potenziali effetti sinergici nella progressione del tumore.
Gli Autori concludono che i micoplasmi, in particolare l’Ureaplasma urealyticum, costituiscono co-fattori nello sviluppo del tumore della cervice uterina, probabilmente influenzando la persistenza dell’HPV e l’evasione immunitaria. Lo screening sistematico unito al trattamento mirato dei micoplasmi genitali nelle popolazioni ad alto rischio è quindi giustificato per la prevenzione del CC.
Fonte: BMC Infect Dis. 2025
https://bmcinfectdis.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12879-025-11309-3