Ulcera duodenale perforata: forte associazione con H. pylori, fumo e basso stato socioeconomico

Secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Surgery Open, la perforazione dell’ulcera duodenale continua a rappresentare una delle emergenze gastroenterologiche più rilevanti nei Paesi a risorse limitate e, in Nepal, colpisce in modo predominante uomini giovani, con una prevalenza elevatissima di infezione da Helicobacter pylori (H. pylori).

“La nostra analisi mostra che il 65,57% dei pazienti con ulcera perforata è positivo a H. pylori e che il fumo di sigaretta e il basso stato socioeconomico sono i principali determinanti di questa infezione in questo contesto” afferma Samrat Shrestha, della National Academy of Medical Sciences, NAMS, Bir Hospital, Kathmandu, Nepal, autore principale del lavoro.

I ricercatori hanno condotto uno studio prospettico su 61 pazienti, di età compresa tra 18 e 70 anni, trattati chirurgicamente per perforazione duodenale. L’età media era di circa 39 anni, mentre la prevalenza di sesso maschile raggiungeva il 93%. L’infezione da H. pylori è stata identificata tramite esame istopatologico del margine di perforazione ed è risultata associata in modo significativo al fumo; infatti, l’82% dei pazienti era fumatore, e questa abitudine incrementava di oltre quattro volte la probabilità di positività al batterio. Un ruolo altrettanto rilevante è stato attribuito alle condizioni socioeconomiche, in quanto oltre la metà dei pazienti apparteneva al livello più basso, condizione associata a una maggiore vulnerabilità all’infezione, mentre uno stato elevato o intermedio mostrava un effetto protettivo. Il consumo di alcol, pur diffuso, non ha raggiunto la significatività statistica, e l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o steroidi ha avuto un impatto minimo. Secondo gli autori, questi risultati evidenziano un’interazione tra fattori biologici e determinanti sociali che amplifica il rischio di perforazione ulcerosa nelle persone con stato socioeconomico non elevato. “Interventi mirati allo screening e alla prevenzione di H. pylori, soprattutto nei gruppi ad alta vulnerabilità, potrebbero ridurre il peso di questa grave complicanza” concludono gli esperti.

Fonte: Int J Surg Open. 2025

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12662151

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