Morbo di Crohn e neoplasie intestinali: nuovi dati sul rischio sito-specifico
La malattia di Crohn (CD) rappresenta un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di tumori maligni dell’intestino, con una […]
Il Patient-Generated Subjective Global Assessment (PG-SGA) è uno strumento ampiamente riconosciuto per la valutazione nutrizionale in oncologia. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con la finalità di analizzare l’associazione tra la malnutrizione, definita tramite PG-SGA, e gli esiti di sopravvivenza. La ricerca è stata condotta sui principali database (PubMed, EMBASE, Cochrane Library, Web of Science) fino a ottobre 2023. Sono stati inclusi studi che hanno correlato i punteggi PG-SGA con la sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza libera da progressione (PFS). Dall’analisi dei dati sono emersi i seguenti punti chiave:
Punteggi PG-SGA più alti sono spesso correlati a degenze ospedaliere più lunghe e a una minore tolleranza ai trattamenti oncologici (come la chemioterapia o la chirurgia). La meta-analisi chiarisce che il PG-SGA non è solo uno strumento di screening, ma un potente indicatore prognostico. Gli Autori concludono che l’uso sistematico del PG-SGA dovrebbe essere integrato nella pratica clinica sin dalla diagnosi per identificare i pazienti a rischio. Infatti, una correzione tempestiva dello stato nutrizionale potrebbe migliorare non solo la qualità della vita, ma anche la sopravvivenza stessa dei pazienti, aumentando la loro resilienza ai trattamenti. Sebbene i risultati siano solidi, esiste ancora una certa eterogeneità tra gli studi, rendendo necessari protocolli di supporto nutrizionale più uniformi.
Fonte: Asia Pac J Clin Nutr. 2026
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12823262/