BMI e rischio oncologico: il peso delle variazioni nel corso della vita
Le variazioni del BMI nel corso della vita possono influenzare il rischio di sviluppare specifiche neoplasie in età adulta. Lo […]
Le farmacie territoriali si confermano un presidio rilevante nella rete della prevenzione oncologica, come punto di primo contatto complementare alla medicina generale. Una recente revisione sistematica della letteratura internazionale, pubblicata su The British Journal of General Practice nel 2026, ha analizzato il potenziale contributo delle farmacie nell’identificazione precoce di patologie oncologiche, evidenziando come l’evoluzione del ruolo clinico del farmacista possa contribuire all’intercettazione tempestiva di sintomi sospetti.
L’analisi ha incluso 52 studi selezionati da un pool iniziale di oltre 14.000 pubblicazioni. Gli interventi esaminati riguardavano diverse tipologie di tumore, con una maggiore concentrazione sul tumore del colon-retto (19 studi), seguito da tumori cutanei (8), polmonari (4), cervicali (3), mammari (2) e del distretto testa-collo (2), oltre a 14 studi su interventi multipli. I risultati indicano che le iniziative di screening e sensibilizzazione in farmacia sono generalmente fattibili e ben accettate sia dagli operatori sia dagli utenti.
Tuttavia, emerge una criticità nella capacità di intercettazione attiva: i programmi basati sull’identificazione opportunistica di utenti con sintomi sospetti hanno mostrato finora una bassa partecipazione. Sebbene il potenziale delle farmacie territoriali sia rilevante, la revisione sottolinea come la loro piena integrazione nei percorsi diagnostici richieda ulteriori sviluppi organizzativi e strutturali.
Gli autori evidenziano inoltre la necessità di studi prospettici e trial controllati su larga scala, indispensabili per valutare l’efficacia clinica e il rapporto costo-efficacia degli interventi. Un aspetto chiave riguarda infine l’ottimizzazione dei protocolli di condivisione delle informazioni tra farmacie e altri setting assistenziali, elemento cruciale per garantire continuità e appropriatezza del percorso diagnostico.
Fonte: The British journal of general practice, 2026
https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/cncr.70271