Dieta EAT-Lancet: minore rischio di incidenza e mortalità per cancro
L’aderenza al modello alimentare EAT-Lancet, noto come Planetary Health Diet (“dieta della salute planetaria”), è stata associata a un minor rischio di […]
La diagnosi di tumore mammario rappresenta una preoccupazione concreta per le donne con mammelle dense. Sinéad N Duggan e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di valutare le prestazioni e il rapporto costo-efficacia delle modalità di imaging supplementari, integrate alla mammografia standard, rispetto alla sola mammografia per l’individuazione del cancro in questa popolazione. Sono state esplorate le banche dati MEDLINE, Embase, Scopus, Cochrane Database, Web of Science e CENTRAL alla ricerca di studi specifici pubblicati in lingua inglese tra gennaio 2014 e novembre 2024. Sono stati selezionati i lavori che hanno confrontato le prestazioni di una modalità di imaging supplementare, rispetto alla mammografia standard, in termini di tassi di individuazione del cancro (CDR) in donne con strutture mammarie dense sottoposte a screening.
Il rischio di bias è stato valutato tramite QUADAS-2/QUADAS-C. Le fasi di screening, estrazione dati e valutazione della qualità sono state condotte da un revisore e verificate da un secondo esperto. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 36 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Rispetto alla sola mammografia, la risonanza magnetica (RM) ha individuato 18,92 tumori aggiuntivi ogni 1.000 screening. Al contrario, la tomosintesi mammaria digitale (DBT), l’ecografia mammaria automatizzata (ABUS) e l’ecografia manuale (HHUS) hanno rilevato rispettivamente 1,69, 2,3 e 2,57 tumori aggiuntivi. Uno studio sulla mammografia con mezzo di contrasto (CEM) ha riportato un CDR paragonabile a quello della RM. Gli studi di modellazione economica hanno prodotto risultati eterogenei, indicando che la RM potrebbe essere vantaggiosa solo in presenza di specifiche ipotesi di modello.
Gli Autori concludono che la mammografia standard spesso non riesce a individuare i tumori nelle donne con tessuto mammario denso. L’integrazione della risonanza magnetica offre una capacità di rilevamento superiore rispetto a DBT, ABUS e HHUS. Sebbene le prove siano ancora limitate, la CEM sembra offrire risultati paragonabili alla RM. Questi dati dovrebbero essere presi in considerazione nelle future revisioni delle politiche di screening per questa popolazione di donne.
Fonte: Breast. 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0960977625008872