Esercizio e carcinoma mammario: il ruolo dell’allenamento di resistenza nei protocolli personalizzati
revisione sistematica e meta-analisi, pubblicata sulla rivista scientifica Breast nel 2026, ha fatto luce su come l’alcol influenzi […]
La fragilità (frailty) è stata collegata a esiti avversi in numerose procedure chirurgiche ma il suo impatto sulle pazienti con tumore ovarico sottoposte a intervento operatorio rimane ancora da definire. Jia Jin e Zhuyi Zhong hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con la finalità di esaminare il rischio di eventi avversi a breve termine nelle pazienti trattate chirurgicamente per cancro dell’ovaio in base alla presenza di uno stato di fragilità.
Sono stati consultati i database Web of Science, Embase, PubMed e Scopus alla ricerca di tutti gli studi osservazionali pubblicati dal momento della creazione dei database fino al 14 agosto 2025. I dati relativi a complicanze totali, complicanze maggiori, complicanze minori, mortalità e riammissioni ospedaliere sono stati aggregati utilizzando un modello a effetti casuali. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 11 studi ritenuti idonei.
La meta-analisi ha mostrato che la presenza di fragilità è associata a un aumento statisticamente significativo del rischio di complicanze totali (OR: 1,61 95% CI: 1.35, 1.92 I2 = 44%) e di complicanze maggiori (OR: 1,80 95% CI: 1.31, 2.47 I2 = 54%). Al contrario, la fragilità non ha aumentato in modo significativo il rischio di complicanze minori (OR: 1,39 95% CI: 0.93, 2.07 I2 = 0%) o di mortalità (OR: 1,12 95% CI: 0.59, 2.12 I2 = 0%). Tuttavia, il rischio di riammissione è risultato superiore in presenza di fragilità (OR: 1,43 95% CI: 1.11, 1.84 I2 = 0%). Le analisi dei sottogruppi, condotte in base alla posizione geografica, agli strumenti di valutazione della fragilità, alla limitazione ai soli stadi III/IV e all’uso di dati aggiustati, hanno prodotto risultati contrastanti. L’analisi di meta-regressione ha inoltre evidenziato che un punteggio di complessità chirurgica più elevato è associato a un maggior rischio di complicanze maggiori.
Gli Autori concludono che la fragilità pre-trattamento sembra essere associata a un aumentato rischio di complicanze nelle pazienti con tumore ovarico sottoposte a chirurgia. Tuttavia, a causa delle scarse evidenze, non è stata trovata una chiara associazione tra fragilità e rischio di mortalità a breve termine o di complicanze minori. Sono necessari ulteriori studi prospettici, con una potenza statistica adeguata e che utilizzino strumenti di valutazione e soglie di fragilità uniformi, per fornire prove più solide a livello globale.
Fonte: J Ovarian Res. 2026
https://link.springer.com/article/10.1186/s13048-026-01982-6