I tumori filloidi sono neoplasie fibroepiteliali rare della mammella, classificate come benigne, borderline o maligne. Sebbene siano rari, le varianti maligne presentano rischi elevati di recidiva e di metastasi. Unโequipe di ricercatori ha effettuato una revisione con lo scopo di sintetizzare le evidenze attuali relative alle loro caratteristiche cliniche, istopatologiche e molecolari, includendo strategie di trattamento e fattori prognostici. I tumori filloidi rappresentano dallo 0.3 allโ1 per cento di tutti i tumori mammari e si presentano tipicamente come masse indolori, solide e a crescita rapida in donne tra i 40 e i 50 anni. La diagnosi accurata รจ complessa poichรฉ possono essere confusi con i fibroadenomi sia allโesame clinico che a metodiche di imaging come ecografia o la mammografia.
La biopsia con ago core รจ lo standard diagnostico, sebbene la distinzione tra tumori filloidi benigni e fibroadenomi rimanga difficile a causa dellโeterogeneitร del tumore. Dal punto di vista istopatologico, la classificazione dellโOrganizzazione Mondiale della Sanitร si basa sulla cellularitร dello stroma, lโatipia, lโattivitร mitotica, la crescita eccessiva dello stroma e i margini tumorali. Il trattamento primario consiste nellโescissione chirurgica completa. Esiste un dibattito continuo sullโampiezza dei margini chirurgici; tuttavia, un margine di almeno 1 centimetro รจ stato tradizionalmente raccomandato per le varianti borderline e maligne per ridurre il rischio di recidiva locale.
La mastectomia puรฒ essere necessaria per tumori molto grandi o ricorrenti. Il ruolo della radioterapia adiuvante viene preso in considerazione per i tumori filloidi maligni, specialmente dopo chirurgia conservativa della mammella, poichรฉ puรฒ ridurre i tassi di recidiva locale, anche se lโimpatto sulla sopravvivenza globale non รจ stato chiaramente dimostrato. La chemioterapia e la terapia ormonale hanno mostrato unโefficacia limitata e sono generalmente riservate a casi metastatici o non operabili. Le metastasi si verificano nel 10-25 per cento dei casi maligni, diffondendosi principalmente per via ematica ai polmoni e alle ossa. Recenti progressi nella profilazione molecolare hanno identificato mutazioni comuni in geni come MED12, TERT e p53, offrendo potenziali bersagli per terapie future in casi aggressivi.
Gli Autori concludono che la gestione dei tumori filloidi richiede un approccio multidisciplinare personalizzato. Sono necessari studi prospettici di alta qualitร per stabilire protocolli standardizzati per i margini chirurgici e lโuso di terapie adiuvanti, migliorando cosรฌ gli esiti a lungo termine per le pazienti.
Fonte: Ann Surg Treat Res. 2026
https://astr.or.kr/DOIx.php?id=10.4174/astr.2026.110.2.65
IT-NON-13499-W-05/2027
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