Esercizio fisico e angiogenesi nel cancro: evidenze da una meta-analisi su biomarcatori circolanti

Una meta-analisi pubblicata su Frontiers in Immunology ha valutato l’impatto dell’esercizio fisico sui biomarcatori circolanti dell’angiogenesi nei pazienti oncologici, senza evidenziare variazioni statisticamente significative rispetto ai controlli.

L’analisi ha incluso 13 studi randomizzati controllati, selezionati attraverso una ricerca sistematica su cinque database. I criteri di inclusione prevedevano pazienti adulti (età =18 anni), interventi di esercizio della durata minima di quattro settimane e la misurazione di almeno un biomarcatore angiogenico.

Nel complesso, i risultati indicano una sostanziale stabilità dei principali parametri analizzati. Per il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), la dimensione dell’effetto (d di Cohen) è risultata pari a -0,14 (p = 0,36), senza differenze statisticamente significative tra i gruppi. Risultati analoghi sono stati osservati per VCAM-1 (d = 0,24; p = 0,15) e MCP-1 (d = -0,20; p = 0,36).

Questi dati suggeriscono che l’esercizio fisico, pur essendo associato a benefici clinici in diversi ambiti oncologici, non determina modificazioni significative dei biomarcatori angiogenici circolanti nei campioni analizzati.

Gli autori sottolineano tuttavia la bassa certezza complessiva delle evidenze, legata all’eterogeneità degli studi e alle dimensioni campionarie limitate. Saranno necessari ulteriori studi randomizzati, con disegni più standardizzati, per chiarire se e in che misura tipologia, intensità e tempistica dell’esercizio possano influenzare i processi angiogenici nel contesto oncologico.

Fonte: Frontiers in immunology,  2026

https://doi.org/10.3389/fimmu.2025.1705472

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