Melanoma: la biopsia del linfonodo sentinella riduce mortalità e recidive

La biopsia del linfonodo sentinella (SNB) non è solo uno strumento diagnostico di stadiazione, ma è associata a un beneficio in termini di sopravvivenza e riduzione delle recidive nei pazienti con melanoma cutaneo. È quanto emerge da una vasta revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su The Lancet Oncology nel 2026, che contribuisce a chiarire un lungo dibattito clinico sull’efficacia di questa procedura.

L’analisi ha preso in esame 60 studi selezionati dai principali database internazionali. I dati più rilevanti, derivanti dall’osservazione di oltre 40.000 partecipanti, evidenziano che i pazienti sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella presentano una riduzione relativa del rischio di morte per melanoma pari al 14% rispetto ai pazienti non sottoposti alla procedura (HR 0,86; IC 95% 0,81-0,92; p<0,0001).

Questa tendenza positiva trova conferma anche nelle analisi per sottogruppi temporali. In particolare, i dati relativi alla sopravvivenza a 5 anni, basati su 27.540 partecipanti, mostrano una riduzione relativa del rischio di mortalità per melanoma del 16% nei pazienti sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella rispetto ai pazienti non sottoposti alla procedura (HR 0,84; IC 95% 0,78-0,90; p<0,0001).

Anche sul lungo periodo, a 10 anni, le stime restano a favore della biopsia del linfonodo sentinella rispetto alla mancata esecuzione della procedura (HR 0,87; IC 95% 0,71-1,06), sebbene la limitata numerosità del campione renda questo dato statisticamente meno netto (p=0,17).

Parallelamente, il beneficio appare ancora più marcato sul fronte delle recidive. L’analisi di 9 studi, per un totale di oltre 11.000 pazienti, indica infatti una riduzione relativa del rischio di recidiva del 29% nei pazienti sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella rispetto ai pazienti non sottoposti alla procedura (HR 0,71; IC 95% 0,66-0,76; p<0,0001).

In conclusione, i dati confermano che la biopsia del linfonodo sentinella rappresenta un passaggio cruciale non solo per definire la prognosi, ma anche come parte integrante di una strategia associata a una riduzione del rischio di morte specifica per melanoma e del rischio di recidiva rispetto alla mancata esecuzione della procedura nei pazienti eleggibili.

Fonte: The Lancet Oncology, 2026.

https://doi.org/10.1016/S1470-2045(26)00026-4

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