Cancro alla prostata: durata della terapia ormonale, nuovi dati da una meta-analisi

Una meta-analisi basata sui dati di oltre 10.000 pazienti ha approfondito il ruolo della durata della terapia di deprivazione androgenica (ADT) in combinazione con la radioterapia nel trattamento del carcinoma prostatico localizzato. Lo studio, condotto da un team internazionale e pubblicato su JAMA Oncology nel 2026, ha analizzato 13 trials clinici randomizzati di fase 3 condotti tra il 1980 e il 2020.

L’analisi ha incluso pazienti con un follow-up mediano di 11,3 anni, il 72% dei quali presentava una malattia ad alto o molto alto rischio secondo i criteri del National Comprehensive Cancer Network, e una durata di ADT variabile da 0 a 36 mesi. I risultati indicano che una maggiore durata dell’ADT è associata a benefici in termini di sopravvivenza e riduzione del rischio di metastasi a distanza. Tuttavia, tali benefici tendono a ridursi oltre una certa durata del trattamento, suggerendo l’assenza di un guadagno proporzionale con esposizioni più prolungate.

Parallelamente, è stata osservata un’associazione tra trattamenti di durata più lunga e un aumento del rischio di mortalità per cause non oncologiche. In particolare, per un trattamento di 28 mesi è stato riportato un hazard ratio di 1,28 (IC 95%: 1,09–1,50) rispetto ai pazienti non sottoposti ad ADT.

Nel complesso, i dati suggeriscono che la durata della terapia ormonale debba essere modulata in base al profilo di rischio del paziente, bilanciando i benefici oncologici con i potenziali effetti sistemici legati a trattamenti prolungati.

Fonte: JAMA Oncology, 2025

https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/article-abstract/2841671

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