Asma e insufficienza cardiaca: raddoppiato il rischio di incidenza
L’asma non è solo una patologia respiratoria: una recente revisione sistematica conferma un legame significativo con l’incidenza di insufficienza cardiaca […]
L’esposizione al modello alimentare occidentale (WDP) durante la prima infanzia è associata a un aumento del rischio di asma/respiro sibilante infantile, con evidenze a supporto di un’associazione direzionale con lo status socioeconomico, piuttosto che di una modifica dell’effetto. È la conclusione cui è arrivato uno studio pubblicato su Pediatric Allergy and Immunology da un team coordinato da Mina Ali, dell’Università di Copenhagen.
Il modello WDP è correlato allo status socioeconomico (SES) ed è stato proposto come fattore di rischio per l’asma infantile. Tuttavia, il modo in cui il SES influenza la relazione tra modelli alimentari e rischio di asma è poco chiaro. Obiettivo dei ricercatori era studiare l’interazione tra SES e WDP durante la gravidanza e la prima infanzia sul rischio di asma infantile. Il team ha analizzato 594 coppie madre-figlio provenienti dalla coorte COPSAC2010. I questionari sulla frequenza del consumo alimentare (FFQ) delle madri sono stati compilati durante la gravidanza e i bambini sono stati seguiti per asma/respiro sibilante fino a 10 anni.
Nello studio COPSAC2010, lo status SES era inversamente correlato al WDP (p <0,01). Inoltre, sono state osservate interazioni significative tra WDP e SES per diversi esiti relativi ad
asma/respiro sibilante (p <0,05). Tra i bambini con basso SES, punteggi WDP della madre più elevati sono stati associati a un aumento del rischio di respiro sibilante ricorrente fino a 3 anni (aHR = 1,29 [1,03-1,60], p =0,023) e asma fino a 10 anni (aHR = 1,32 [1,06-1,65], p =0,015). Di contro, un punteggio WDP del bambino più alto è stato associato all’asma fino a 10 anni (aHR = 1,87 [1,21-2,90], p =0,005).
Fonte: Pediatric Allergy and Immunology 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/pai.70351