Ipertensione polmonare pediatrica, un approccio sistematico

La carenza cronica di vitamina C può portare ad ipertensione polmonare e i pazienti pediatrici con disturbi del neurosviluppo sono a maggior rischio di sviluppare carenze nutrizionali. È quanto osserva, su JACC. Case Reports, un gruppo guidato da Andrew Corson, del Le Bonheur Children’s Hospital di Memphis (USA), che ha descritto un caso clinico di ipertensione polmonare in un bambino autistico, sottolineando l’importanza di una diagnosi differenziale ampia per questa condizione, con un approccio sistematico che vada oltre le cardiopatie congenite, le malattie autoimmuni e l’ipertensione polmonare idiopatica nei bambini.

Secondo il team, l’ipertensione polmonare pediatrica comprende una varietà di eziologie in diverse fasce d’età, richiedendo un approccio sistematico alla diagnosi nei bambini. I ricercatori hanno descritto il caso di un bambino di 7 anni con autismo non verbale, selettività alimentare e difetto del setto ventricolare risolto che si è presentato con insufficienza cardiaca e al quale è stata riscontrata una grave ipertensione polmonare. La diagnosi iniziale e il trattamento sono stati modificati a seguito di una diagnosi errata, e alla fine è stato evidenziato che il bambino aveva livelli di vitamina C non rilevabili. Dopo la reintegrazione della vitamina, è stata interrotta la terapia per l’ipertensione polmonare e il paziente ha ricevuto un’integrazione nutrizionale tramite sondino gastrico.

Fonte: JACC. Case Reports, 2026

https://www.jacc.org/doi/10.1016/j.jaccas.2026.108135

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