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Una nuova pipeline basata sull’intelligenza artificiale potrebbe rendere più accessibile nella pratica clinica la valutazione di indici del ventricolo destro indipendenti dal carico, oggi considerati utili per definire la prognosi dei pazienti con ipertensione polmonare ma ancora complessi da ottenere con i metodi tradizionali. Uno studio pubblicato su JACC: Heart Failure, ha avuto l’obiettivo di sviluppare uno strumento capace di stimare questi parametri a partire da elementi più facilmente disponibili, cioè la forma d’onda pressione-tempo e la gittata sistolica ricavate dal cateterismo cardiaco destro. I ricercatori hanno raccolto dati clinici e dati pressione-volume-tempo di 76 pazienti inviati a cateterismo destro per ipertensione polmonare nota o sospetta in tre diversi centri. Su questa base è stata costruita una pipeline computazionale in grado di ricostruire il loop pressione-volume del ventricolo destro e di estrarre indici funzionali load-independent mediante elaborazione di immagini con computer vision e analisi single-beat.
Le prestazioni del nuovo metodo sono state confrontate con quelle dell’analisi single-beat considerata standard di riferimento. I risultati hanno mostrato una concordanza elevata tra i due approcci per l’elastanza telesistolica, per l’elastanza arteriosa efficace, per l’elastanza telediastolica e per il rapporto tra elastanza telesistolica ed elastanza arteriosa efficace, con correlazioni particolarmente forti sia nella coorte di validazione sia in quella esterna. Oltre alla buona corrispondenza con il metodo gold standard, l’analisi prognostica ha indicato che alcuni dei parametri calcolati con la pipeline, in particolare l’elastanza arteriosa efficace e il rapporto Ees/Ea, erano associati in modo significativo agli esiti clinici. In aggiunta, l’analisi per cluster condotta sugli indici single-beat ha permesso di identificare due sottotipi di funzione ventricolare destra con caratteristiche emodinamiche distinte, risultati più predittivi di esiti sfavorevoli rispetto a quanto ottenuto con la sola valutazione delle variabili cliniche standard.
Nel complesso, il lavoro suggerisce che questo nuovo approccio computazionale possa trasformare un’immagine della curva di pressione del ventricolo destro e la gittata sistolica in una stima affidabile dell’accoppiamento tra ventricolo destro e circolo polmonare. Secondo gli autori, la metodica non solo correla bene con l’analisi single-beat convenzionale, ma è anche in grado di fornire informazioni prognostiche clinicamente rilevanti, aprendo la strada a un impiego più ampio di questi indici nella gestione quotidiana dei pazienti con ipertensione polmonare.
Fonte: JACC, 2025
https://www.jacc.org/doi/10.1016/j.jchf.2025.102753