HIIT e asma negli adulti: efficacia clinica confermata

L’allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT) si conferma un intervento capace di migliorare parametri clinicamente rilevanti negli adulti con asma. Una revisione sistematica con meta-analisi, condotta da un team di scienziati spagnolo, ha valutato l’efficacia dell’HIIT rispetto a gruppi di controllo o ad altri tipi di esercizio, includendo esclusivamente trial clinici randomizzati.

L’analisi, pubblicata su The journal of allergy and clinical immunology: In practice nel 2026, mostra che, nel breve termine, l’HIIT determina miglioramenti significativi nel controllo

dell’asma, nella qualità di vita correlata alla malattia e nella capacità aerobica. I risultati suggeriscono che protocolli ad alta intensità, strutturati in intervalli, possono produrre benefici misurabili già nelle prime fasi dell’intervento, con ricadute dirette sulla gestione clinica dei pazienti. Il vantaggio dell’HIIT si mantiene anche nel lungo periodo: a un anno di follow-up, il controllo dell’asma e la qualità di vita rimangono significativamente superiori rispetto al gruppo di controllo, indicando una persistenza degli effetti oltre la fase attiva di allenamento. La revisione non evidenzia invece differenze significative tra i gruppi per quanto riguarda la funzione polmonare e l’infiammazione delle vie aeree, né nel breve né nel lungo termine, indicando che questi parametri risultano poco sensibili all’allenamento ad alta intensità.

Nel complesso, l’HIIT emerge come opzione di esercizio efficace e sostenibile per adulti con asma, con impatti documentati sul controllo dei sintomi, sulla qualità di vita e sulla capacità aerobica. L’assenza di variazioni significative nella funzione respiratoria o nei marker infiammatori suggerisce che i benefici dell’HIIT si concentrano soprattutto sugli aspetti funzionali e sulla percezione clinica della malattia. Per gli autori dello studio, questi dati rafforzano il ruolo dell’HIIT come intervento complementare nei programmi di gestione dell’asma, con evidenze che ne supportano l’efficacia sia nel breve sia nel lungo termine.

Fonte: The journal of allergy and clinical immunology, In practice 2026

https://www.jaci-inpractice.org/article/S2213-2198(25)01137-7/abstract

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