Associazione tra 5 indici dietetici e l’asma infantile: ruolo dell’adiposità viscerale

L’aderenza a modelli alimentari più sani può ridurre in modo significativo il rischio di asma nei bambini. Lo evidenzia, su BMC Pediatrics, un gruppo guidato da Nian-ci Xue, del Guangdong Mechanical & Electrical Polytechnic, in Cina, secondo il quale, l’associazione osservata tra una dieta a basso potenziale infiammatorio e una ridotta probabilità di asma suggerisce che le diete antinfiammatorie potrebbero avere un ruolo cruciale nella prevenzione dell’asma.

L’asma è una patologia respiratoria cronica prevalente nei bambini, che influisce in modo significativo sulla loro qualità di vita. Sebbene diversi indici dietetici siano stati associati ad outcome di salute, la loro specifica associazione con il rischio di asma nei bambini è poco chiara. Lo studio mirava a esplorare la relazione tra indici dietetici e prevalenza di asma nei bambini di età compresa tra 3 e 5 anni. Per la ricerca, sono stati analizzati i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) 2011-2018, che comprendeva 1.695 partecipanti tra 3 e 5 anni.

L’analisi ha rivelato che una maggiore aderenza a Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH), Alternative Healthy Eating Index (AHEI), Healthy Eating Index 2020 (HEI-2020) e Mediterranean Diet (MED) era significativamente associata a una riduzione del rischio di asma, con OR aggiustati di 0,93 (IC 95%: 0,90-0,97), 0,98 (IC 95%: 0,97-0,99), 0,98 (IC 95%: 0,98-0,99) e 0,89 (IC 95%: 0,84-0,94), rispettivamente. Inoltre, l’analisi di mediazione ha indicato che l’Indice di Massa Corporea (BMI), il Prodotto di Accumulo Lipidico (LAP) e l’Indice del Tessuto Adiposo Viscerale (VAI) mediavano queste relazioni, in modo significativo (p <0,05).

Fonte: BMC Pediatrics 2025

https://link.springer.com/article/10.1186/s12887-025-06233-z

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