Esposizione a PM2.5 da incendi boschivi associata ad aumento incidenza malattie respiratorie trasmissibili
L’esposizione a breve termine al particolato fine PM2.5 correlato agli incendi boschivi è stata associata a un aumento […]
Uno studio condotto in Turchia porta nuova attenzione alla riabilitazione respiratoria nei pazienti con BPCO, evidenziando come la realtà virtuale possa rappresentare un valido supporto terapeutico. Il team di ricercatori, nell’articolo pubblicato su Heart & lung nel 2025, ha infatti affermato che “gli esercizi di respirazione applicati ai pazienti con BPCO mediante realtà virtuale riducono la dispnea e l’ansia e migliorano la qualità della vita”.
La ricerca, progettata come studio sperimentale randomizzato controllato in cieco, ha coinvolto 48 pazienti con diagnosi di BPCO. L’obiettivo principale dello studio era determinare l’impatto della realtà virtuale sulla dispnea, sui livelli di ansia e sulla qualità della vita dei pazienti affetti da BPCO. I partecipanti sono stati assegnati mediante randomizzazione a blocchi al Virtual Reality Breathing Exercise Group (VRBE-G) o al gruppo di controllo (CG). Il protocollo prevedeva per il VRBE-G un programma strutturato di esercizi respiratori in realtà virtuale con una frequenza di 3 sessioni settimanali per 8 settimane consecutive. La valutazione degli esiti è stata condotta utilizzando strumenti specifici e validati: il COPD Assessment Test (CAT), la Modified Medical Research Council Dyspnea Scale (mMRC), la Hospital Anxiety and Depression Scale (HAD-A) e il St. George Respiratory Questionnaire (SGRQ). L’analisi dei dati, effettuata tramite confronti intra- e inter-gruppo, ha evidenziato che il gruppo VRBE-G ha mostrato miglioramenti statisticamente significativi rispetto al gruppo di controllo nei punteggi CAT, mMRC, HAD-A e nel punteggio totale SGRQ, con p < 0.05.
Secondo i risultati, quindi, gli esercizi di respirazione applicati mediante realtà virtuale risultano efficaci nel ridurre dispnea e ansia, migliorando contestualmente la qualità della vita nei pazienti con BPCO. Pertanto, gli autori suggeriscono un potenziale utilizzo della realtà virtuale come strumento innovativo e coinvolgente nella pratica clinica, in grado di facilitare l’aderenza ai programmi riabilitativi e di rendere gli esercizi respiratori più stimolanti per il paziente.
Fonte: Heart & lung : the journal of critical care, 2025
https://www.heartandlung.org/article/S0147-9563(25)00017-2/abstract