Associazione tra infezione attiva da virus di Epstein-Barr e mieloma multiplo

Un’equipe di ricercatori ha effettuato una meta-analisi con lo scopo di chiarire l’associazione tra infezione attiva da virus di Epstein-Barr (EBV) e rischio di mieloma multiplo (MM), data la persistente incertezza riguardo al contributo eziologico dell’EBV alle neoplasie delle plasmacellule. La meta-analisi è stata condotta utilizzando 8 studi caso-controllo, per un totale di 795 pazienti con MM e 367 controlli. L’infezione attiva da EBV è stata definita come positività al DNA dell’EBV o rilevazione di EBER mediante ibridazione in situ (EBER-ISH). Sono stati calcolati odds ratio aggregati OR e intervalli di confidenza (CI 95%) utilizzando modelli a effetti fissi e a effetti casuali (metodo DerSimonian e Laird).

Inoltre, il team ha eseguito analisi di sottogruppi per regione geografica, metodo di rilevazione e qualità dello studio. Sono state condotte anche analisi di eterogeneità, sensibilità e analisi sequenziale dei trial (TSA) per valutarne la robustezza. L’infezione attiva da EBV è risultata significativamente associata a un aumento del rischio di MM (OR = 2,30; IC al 95%: 1,72-3,08; P < 0,001), con eterogeneità moderata (I2 = 36,9%). Correlazioni più forti sono state osservate negli studi condotti su popolazioni dell’Asia orientale (OR = 2,99; IC al 95%: 2,05-4,36; I2 = 0%) e in quelli che hanno utilizzato EBER-ISH per la rilevazione virale (OR = 2,98; IC al 95%: 1,63-5,43; I2 = 0%). Le analisi limitate agli studi di alta qualità (scala di Newcastle-Ottawa =7) hanno prodotto risultati coerenti (OR = 2,90; IC al 95%: 2,00-4,20).

Le analisi di sensibilità e la TSA hanno confermato la stabilità e la sufficienza delle prove. I risultati forniscono supporto quantitativo per un potenziale ruolo del EBV nella patogenesi del mieloma multiplo (MM), in particolare in popolazioni specifiche e se valutato utilizzando metodi istopatologici sensibili. Sebbene la causalità non possa essere inferita da design caso-controllo, la coerenza delle dimensioni dell’effetto tra i sottogruppi e le analisi di robustezza rafforzano la plausibilità di un legame biologico tra la riattivazione dell’EBV e l’espansione clonale delle plasmacellule. Variazioni negli approcci di rilevamento virale, nel background della popolazione e nella qualità dello studio possono parzialmente spiegare le differenze tra studi. Gli Autori concludono che i dati dimostrano una associazione significativa tra infezione attiva da EBV e aumentato rischio di MM. Tali risultati evidenziano la rilevanza clinica del monitoraggio dell’attività dell’EBV nei pazienti con discrasie plasmacellulari e supportano ulteriori ricerche meccanicistiche e traslazionali per valutare strategie preventive o terapeutiche mirate all’EBV nel contesto del MM.

Fonte:  Hematology. 2025

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/16078454.2025.2591486

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