Sorveglianza radiologica per le sopravvissute al cancro della mammella
Il tumore maligno della mammella è una neoplasia diffusa a livello mondiale e il crescente numero di sopravvissute richiede una […]
I dolcificanti non zuccherini (NSS) vengono aggiunti ad alimenti e bevande per fornire dolcezza al posto dello zucchero, riducendo al contempo il contenuto calorico totale. La riduzione dell’assunzione di zuccheri e delle relative calorie può diminuire il rischio di diabete e di altre condizioni di salute associate all’obesità, come il cancro. Numerosi studi epidemiologici osservazionali hanno valutato l’effetto degli NSS sul rischio oncologico, concentrandosi talvolta su un dolcificante o un tumore specifico, altre volte sull’insieme degli NSS o di tutti i tumori.
Denali Boon e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di valutare gli studi epidemiologici pubblicati fino all’autunno 2024 e focalizzati sull’assunzione di NSS, sia aggregati che individuali, e sui rischi di ogni tipo di cancro. Il team ha considerato come le principali criticità qualitative degli studi possano aver influenzato l’interpretazione dei singoli risultati e dell’evidenza nel suo complesso. Sono stati identificati 90 studi su acesulfame potassio (ace-K), aspartame, ciclammato, saccarina, sucralosio o NSS non specifici in aggregato, come le bevande dietetiche, in relazione a 17 tipi specifici di cancro.
Non sono state riscontrate associazioni coerenti tra nessun dolcificante, o l’insieme degli stessi, e il cancro in generale, né evidenze di una relazione dose-risposta. Le informazioni sull’assunzione di NSS sono state sempre riferite dai partecipanti stessi, rendendo la classificazione dell’esposizione una sfida costante, mentre il bias di memoria rimane una possibilità significativa negli studi caso-controllo. Molti lavori, inoltre, non hanno tenuto pienamente conto dei potenziali fattori di confondimento
Le prove sperimentali su animali e i dati meccanicistici non supportano una carcinogenicità rilevante per l’uomo né meccanismi biologicamente plausibili attraverso i quali questi dolcificanti possano causare genotossicità o cancro negli esseri umani.
Gli Autori concludono che, nel complesso, le evidenze epidemiologiche non supportano associazioni tra nessun tipo di dolcificante non zuccherino e qualsiasi forma di cancro.
Fonte: Adv Nutr. 2025
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2161831325001656?via%3Dihub