Yoga e asma pediatrico: benefici sulla funzione polmonare
Lo yoga può rappresentare un valido supporto alla terapia farmacologica standard nei bambini e negli adolescenti con asma […]
Dipende, e non è un dettaglio trascurabile. L’asma rappresenta una delle patologie croniche più diffuse in età pediatrica e, nonostante i progressi terapeutici, il suo controllo rimane spesso insufficiente. Un elemento critico, talvolta sottovalutato, riguarda il modo in cui il livello di controllo dell’asma viene percepito dai diversi attori coinvolti nella gestione della malattia. In particolare, bambini e genitori possono avere valutazioni differenti della stessa condizione clinica, con potenziali ricadute negative sull’appropriatezza del trattamento.
Una recente revisione sistematica, pubblicata nel 2026 su Pediatric pulmonology ha analizzato in modo approfondito questo tema, esaminando il grado di concordanza tra bambini e genitori nella percezione del controllo dell’asma. Per farlo, gli autori hanno condotto una ricerca sistematica della letteratura scientifica nei principali database internazionali includendo 9 pubblicazione che coinvolgevano 1.693 bambini e adolescenti tra i 4 e i 18 anni con diagnosi di asma e i rispettivi genitori, che valutavano il controllo della malattia mediante questionari validati per l’età pediatrica o strumenti derivati da linee guida cliniche, e che confrontavano direttamente le risposte dei due gruppi.
Gli studi analizzati hanno utilizzato diversi questionari e riferimenti alle linee guida per misurare il controllo dell’asma. Nel complesso, la qualità metodologica è risultata soddisfacente o buona nella maggior parte dei casi. Il livello di accordo tra bambini e genitori variava in modo significativo, andando da debole a molto buono. Tuttavia, un dato ricorrente emerge con chiarezza: in molti studi sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra le risposte dei bambini e quelle dei genitori, con i bambini che tendevano a percepire il proprio asma come meno controllato rispetto a quanto riferito dagli adulti.
In definitiva, la discordanza percettiva ha importanti implicazioni cliniche. I risultati della revisione evidenziano la necessità di considerare in modo sistematico il punto di vista dei bambini nella valutazione del controllo dell’asma. Inoltre, evidenziano il potenziale valore di un approccio basato sul processo decisionale condiviso tra bambini, caregiver e professionisti sanitari, come strategia per migliorare la comunicazione, l’aderenza terapeutica e, in ultima analisi, gli esiti del trattamento.
Fonte: Pediatric pulmonology, 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ppul.71447