Associazione tra i punteggi PG-SGA e la sopravvivenza nei pazienti oncologici
Il Patient-Generated Subjective Global Assessment (PG-SGA) è uno strumento ampiamente riconosciuto per la valutazione nutrizionale in oncologia. Un gruppo di […]
Un’ampia revisione sistematica con meta-analisi, pubblicata su Acta Psychiatrica Scandinavica nel 2026, evidenzia come la presenza di disturbi mentali gravi (SMD) sia associata a un aumento della mortalità nei pazienti oncologici. Il team di ricerca danese ha analizzato la letteratura scientifica pubblicata nell’arco di vent’anni, consultando i principali database biomedici. L’analisi si è focalizzata esclusivamente su pazienti adulti con una diagnosi di disturbo mentale grave diagnosticata prima dell’insorgenza della neoplasia. Su 4.736 record iniziali, gli autori hanno selezionato 25 studi.
Lo studio rileva che i pazienti con patologie psichiatriche croniche presentano una mortalità specifica per cancro significativamente più elevata rispetto ai pazienti oncologici senza SMD, con un incremento del rischio relativo pari al 37% (RR 1,37; IC 95%: 1,30–1,44). Il dato emerge con particolare criticità nel sottogruppo dei pazienti affetti da schizofrenia e altri disturbi psicotici, dove l’eccesso di mortalità raggiunge il 47% (RR 1,47; IC 95%: 1,33–1,63).
I risultati confermano quindi un divario rilevante negli esiti di salute, già storicamente sfavorevoli per le persone con SMD, ed evidenziano una significativa disparità negli outcome oncologici. L’evidenza di una mortalità oncologica più elevata nei pazienti con disturbi psichiatrici suggerisce che la gestione del cancro non possa prescindere da una valutazione della condizione psichiatrica del paziente.
Gli autori concludono che “questa revisione e meta-analisi ha evidenziato un preoccupante aumento del rischio relativo di mortalità specifica per cancro nei pazienti con SMD preesistenti”. Il lavoro sottolinea quindi l’importanza di superare un approccio a “compartimenti stagni” della medicina tradizionale. Per migliorare la prognosi di questa popolazione vulnerabile, è essenziale implementare modelli di assistenza integrata che affrontino simultaneamente il trattamento oncologico e la salute mentale.
Fonte: Acta psychiatrica Scandinavica, 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/acps.70054