Caratteristiche di patogeni e pazienti e gravità di infezioni respiratorie virali, lo studio italiano

Uno studio di coorte italiano condotto su bambini ricoverati ha mostrato che le infezioni da virus respiratorio sinciziale e influenzale, così come la presenza di comorbilità croniche, sarebbero associate in modo significativo a una forma grave di malattia. I risultati, pubblicati su JAMA Network Open, supportano la necessità di strategie mirate di prevenzione e vaccinazione, nonché di un’identificazione precoce dei bambini a rischio di malattia grave. Lo studio è stato condotto da un team guidato da Cristina Moracas, dell’Università Federico II di Napoli.

Le infezioni respiratorie sono una delle principali cause di ricovero nella popolazione pediatrica e hanno un impatto significativo per i sistemi sanitari. L’indagine ha valutato gli outcome clinici e i fattori di rischio per la malattia grave nei bambini ricoverati con infezioni respiratorie virali, concentrandosi sul ruolo di eziologie, comorbilità, età e co-infezioni. Lo studio osservazionale rientra nel Piano Nazionale di Recupero e Resilienza finanziato dall’Unione Europea e ha coinvolto la rete One Health Basic and Translational Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases (INF-ACT), che comprende 12 centri di riferimento per le malattie infettive pediatriche in tutta Italia, progettata per consentire la diagnosi precoce delle minacce infettive emergenti nei bambini.

Su 516 bambini ricoverati con sintomi respiratori (età mediana [IQR], 13,3 [4,0-43,0] mesi; 55,8% maschi), il 6,6% presentava una malattia grave (CSS >3). Tra i pazienti con sintomi respiratori, l’infezione da virus respiratorio sinciziale (10 su 67 [14,9%]; odds ratio aggiustato [AOR], 4,26 [95% CI, 1,80-10,10]) o influenza (14 su 104 [13,5%]; AOR, 4,13 [95% CI, 1,88-9,04]) e la presenza di malattie cardiache o polmonari (4 su 18 [22,2%]; AOR, 5,25 [95% CI, 1,47-18,78]) o malformazioni congenite (3 su 14 [21,4%]; AOR, 4,94 [95% CI, 1,23-19,93]) sono state associate a un aumento del rischio di infezione grave. Inoltre, il team ha osservato un tasso di ricovero in terapia intensiva più elevato nei bambini con infezione influenzale (12 su 104 [11,5%] contro 9 su 412 [2,2%]; p < 0,001) e comorbilità preesistenti (9 su 69 [13,0%] contro 12 su 447 [2,7%]; p <0,001). Infine, l’età e le co-infezioni non sono state significativamente associate ad outcome peggiori.

Fonte: JAMA Network Open 2026

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2845569

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