Yoga e asma pediatrico: benefici sulla funzione polmonare
Lo yoga può rappresentare un valido supporto alla terapia farmacologica standard nei bambini e negli adolescenti con asma […]
L’obesità è da tempo riconosciuta come un fattore chiave nella gravità e nella difficoltà di controllo dell’asma, al punto da essere considerata una vera e propria “caratteristica trattabile” nella gestione della patologia. Secondo uno studio polacco pubblicato su The journal of allergy and clinical immunology nel 2026, la perdita di peso può offrire benefici clinicamente rilevanti alle persone con asma, migliorando il controllo della malattia, la qualità della vita e la funzione polmonare. Gli autori della meta-analisi hanno selezionato sei studi randomizzati controllati, per un totale di 522 partecipanti, nei quali venivano valutati programmi di perdita di peso e il loro impatto sugli esiti clinici dell’asma.
L’analisi dei dati mostra risultati chiari nel breve periodo. Una riduzione del peso corporeo ottenuta nell’arco di 12–24 settimane è associata a un miglioramento significativo del controllo dell’asma, misurato tramite l’Asthma Control Questionnaire, con una riduzione media del punteggio pari a -0,75 (intervallo di confidenza, IC al 95% da -0,91 a -0,59). In parallelo, emerge un miglioramento rilevante della qualità della vita, con un incremento medio di 1,05 punti (IC 95% 0,17–1,93). Anche la funzione polmonare risulta influenzata positivamente: il volume espiratorio forzato in un secondo (FEV1) aumenta in media del 4,65% (IC 95% 2,96–6,33). Lo studio mette però in evidenza un limite sostanziale. Al follow-up a 52 settimane, i benefici osservati nel breve termine non risultano mantenuti. Non si registrano infatti miglioramenti statisticamente significativi né nel controllo dell’asma né nella qualità della vita. Questo suggerisce che, in assenza di un mantenimento della perdita di peso, gli effetti positivi tendono ad attenuarsi nel tempo. Un elemento particolarmente significativo emerge dall’analisi per sottogruppi: i pazienti che hanno ottenuto una riduzione del peso pari o superiore al 10% rispetto al valore iniziale mostrano un miglioramento nettamente più marcato del controllo dell’asma, con una riduzione del punteggio dell’Asthma Control Questionnaire pari a -1,37. Il dato supporta quindi l’ipotesi di una relazione dose-risposta tra entità del dimagrimento e beneficio clinico.
La revisione conferma che la perdita di peso nel breve periodo migliora in modo significativo il controllo dell’asma, la qualità della vita e la funzione polmonare negli adulti obesi, evidenziando al tempo stesso la necessità di strategie di gestione del peso efficaci e sostenibili nel lungo termine. I dati disponibili restano tuttavia limitati, poiché le evidenze attuali si basano su un numero ridotto di pazienti e riguardano prevalentemente esiti a breve termine. In futuro sarà necessario sviluppare ulteriori studi più a lungo termine.
Fonte: The journal of allergy and clinical immunology, 2026
https://www.jaci-inpractice.org/article/S2213-2198(25)00965-1/abstract