I microRNA come biomarcatori precoci del cancro polmonare correlato all’amianto

L’amianto rimane la principale causa di mortalità per cancro di origine professionale a livello mondiale. Poiché la prognosi del tumore del polmone (LC) e del mesotelioma pleurico maligno (MPM) correlati all’amianto è ancora infausta, specialmente negli stadi avanzati, sono necessari biomarcatori per una diagnosi precoce. I microRNA (miRNA) sono stati proposti come potenziali biomarcatori precoci per queste patologie.

Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica e una meta-analisi con lo scopo di valutare il ruolo dei miRNA come biomarcatori diagnostici e prognostici del LC e del MPM correlati all’amianto.

È stata condotta un’esplorazione sistematica dei database MEDLINE, EMBASE, PUBMED e Cochrane Library alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati fino ad aprile 2023, includendo anche la letteratura grigia tramite Google Scholar. La qualità degli studi è stata valutata tramite la scala Newcastle-Ottawa. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 27 documenti ritenuti idonei. La maggior parte degli studi è di tipo caso-controllo su base ospedaliera, condotti in Europa e focalizzati sul MPM negli uomini.

L’espressione dei miRNA è stata misurata principalmente nel plasma o nel siero. MiR-126, miR-132-3p e miR-103a-3p sono risultati i biomarcatori diagnostici più promettenti per il MPM, con un’area sotto la curva (AUC) combinata rispettivamente dell’85%, 73% e 50%. Per quanto riguarda la prognosi del MPM, il miR-197-3p è risultato associato a un aumento del tempo di sopravvivenza. Il miR-126, da solo o in combinazione con il miR-222, è confermato come associato anche alla diagnosi di LC, insieme a miR-1254 e miR-574-5p. Nessun miRNA è stato correlato alla prognosi del LC.

Gli Autori concludono che le prove rilevate suggeriscono che l’espressione di specifici miRNA nel siero o nel plasma è associata alla diagnosi e alla prognosi del LC e del MPM correlati all’amianto. Date le potenziali implicazioni per la sopravvivenza dei pazienti, sono necessari ulteriori studi longitudinali su larga scala per validare questi risultati e chiarire i meccanismi sottostanti.

Fonte: Pulmonology. 2025

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1016/j.pulmoe.2024.02.002

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