Nuove linee guida, vecchi divari nello screening polmonare

Un’analisi condotta negli Stati Uniti conferma che, ancora oggi, persistono significative disparità sia nell’idoneità sia nell’accesso allo screening del tumore ai polmoni (LCS), con un impatto particolarmente rilevante su afroamericani e ispanici. Le linee guida introdotte nel 2021 dalla United States Preventive Services Task Force — pensate per ridurre le differenze razziali abbassando la soglia di consumo di tabacco e ampliando la fascia d’età eleggibile — non sono infatti risultate sufficienti a colmare i divari. La revisione sistematica, pubblicata nel 2025 su BMC Public Health, ha raccolto e sintetizzato le principali evidenze disponibili sulle disparità razziali nell’idoneità e nell’accesso allo screening negli Stati Uniti dopo la riforma delle linee guida. Il lavoro ha incluso 26 studi: 12 dedicati alla valutazione delle differenze nell’idoneità e 17 focalizzati sulle disparità nell’accesso ai programmi di screening.

Tutti gli studi che hanno esaminato l’idoneità hanno evidenziato un trend costante: afroamericani, ispanici e asiatico-americani risultano meno frequentemente idonei allo screening rispetto ai pazienti bianchi. I divari rilevati tra bianchi e afroamericani oscillano tra 3,4 e 26,9 punti percentuali, mentre quelli tra bianchi e ispanici variano da 4,7 a 33,1 punti percentuali. Le differenze nell’accesso allo screening risultano più contenute, ma comunque significative, con un range compreso tra 1,42 e 12,9 punti percentuali. Inoltre, le disparità sono risultate più marcate sulla costa orientale degli Stati Uniti rispetto a quella occidentale, suggerendo un’eterogeneità geografica rilevante.

Il quadro complessivo che emerge sottolinea come, nonostante le modifiche introdotte nel 2021 con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, permangano evidenti disparità sia nell’idoneità sia nell’accesso allo screening del tumore polmonare. Le criticità risultano particolarmente accentuate per afroamericani e ispanici, gruppi che presentano maggiori bisogni di prevenzione ma continuano a incontrare barriere sistemiche. Secondo gli autori della revisione, saranno necessarie ulteriori riforme per adeguare i criteri di idoneità, tenendo conto dei diversi livelli di rischio e delle differenti necessità cliniche dei gruppi più penalizzati. Le differenze regionali — come le disparità più marcate sulla costa orientale — indicano inoltre che politiche adattate ai contesti locali potrebbero rappresentare una strategia efficace per promuovere una maggiore equità razziale nell’accesso allo screening.

Fonte: BMC public health, 2025

https://link.springer.com/article/10.1186/s12889-025-24761-2

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