Nuove evidenze sul legame tra parodontite e malattia cardiovascolare

Un aggiornamento della dichiarazione scientifica dell’American Heart Association, pubblicato su Circulation, approfondisce il crescente corpo di evidenze che collegano la malattia parodontale all’aterosclerosi e alle sue manifestazioni cliniche. A distanza di oltre un decennio dalla prima dichiarazione del 2012, il nuovo documento riflette i progressi compiuti

nella comprensione di questa complessa associazione, indicando potenziali implicazioni sia per la prevenzione che per la gestione del rischio cardiovascolare.

L’aterosclerosi rappresenta ancora oggi la principale causa di morte a livello globale. In questo contesto, la parodontite è stata riconosciuta come possibile fattore contributivo, attraverso meccanismi sia diretti che indiretti. Il documento evidenzia il ruolo della batteriemia come via diretta, mentre l’infiammazione sistemica cronica costituisce il collegamento indiretto più plausibile, mediato da citochine infiammatorie e alterazioni vascolari misurabili.

Tra le novità di rilievo figurano studi di randomizzazione mendeliana che rafforzano la plausibilità causale del nesso tra malattia parodontale e patologia cardiovascolare, nonché ricerche che valutano l’impatto di interventi parodontali sui biomarcatori infiammatori e su misure surrogate di salute vascolare. Tuttavia, la dichiarazione sottolinea come molte di queste evidenze siano ancora preliminari e richiedano conferme attraverso studi prospettici e trial clinici ben disegnati.

Particolare attenzione viene riservata alle disuguaglianze nella prevalenza della malattia parodontale, più marcate tra le popolazioni svantaggiate dal punto di vista socioeconomico. Queste disparità potrebbero contribuire a un maggiore carico di malattia cardiovascolare in questi gruppi, rendendo la salute orale un potenziale ambito di intervento per ridurre le disuguaglianze sanitarie.

In conclusione, il documento identifica numerose aree in cui è necessaria ulteriore ricerca per chiarire la direzione e la forza dell’associazione tra parodontite e malattia cardiovascolare. Se confermato, questo legame potrebbe aprire nuove prospettive per la prevenzione integrata, con un ruolo più centrale della salute orale nella strategia cardiovascolare.

Fonte: Circulation 2025

https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIR.0000000000001390

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