Segni clinici associati con mortalità e sepsi nei neonati

Gli attuali segni clinici dell’Integrated Management of Childhood Illness (IMCI) stabili dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono significativamente associati a mortalità o sepsi confermata. È quanto evidenzia, su JAMA Pediatrics, un gruppo coordinato da Sophie Driker, del Brigham and Women’s Hospital di Boston (USA), che ha identificato anche diversi segni non presenti nell’IMCI che potrebbero migliorare l’identificazione di malattie potenzialmente fatali nei neonati in contesti con risorse limitate, dove gli algoritmi dei segni clinici sono il principale strumento diagnostico.

L’identificazione precoce e accurata di determinati segni clinici nei neonati può contribuire a prevenire la morbilità e la mortalità da sepsi in contesti con risorse limitate. Obiettivo dello studio era esaminare in modo sistematico le prove sull’associazione e l’accuratezza dei segni clinici per diagnosticare la sepsi o predire la mortalità nei neonati di età compresa tra 0 e 59 giorni, al fine di informare la gestione in contesti con diagnostica di laboratorio limitata. Gli studi inclusi riportavano dati su 24 segni clinici infantili basati sull’attuale sistema IMCI e sugli algoritmi ospedalieri per la cura dei neonati malati.

Nell’indagine sono stati presi in considerazione 52 studi per 140.885 partecipanti. Un totale di 16 segni clinici era significativamente associato alla mortalità, 11 alla sepsi confermata da coltura e 13 alla sepsi clinica. Per la mortalità, le 5 associazioni più forti erano: pianto debole, anomalo o assente (OR, 20,48; IC al 95%, 6,59-63,67); incapacità di alimentarsi (OR, 18,32; IC 95%, 6,00-55,97); scarsa alimentazione (OR, 13,39; IC 95%, 6,97-25,72); sonnolenza o perdita di coscienza (OR, 12,46; IC 95%, 6,06-25,62); e riempimento capillare prolungato (OR, 12,06; IC 95%, 2,77-52,53). I cinque principali segni associati alla sepsi confermata dalla coltura, invece, erano: scarsa alimentazione (OR, 4,52; IC 95%, 1,10-18,59); riempimento capillare prolungato (OR, 3,59; IC 95%, 2,05-6,28); letargia (OR, 3,44; IC 95%, 1,89-6,26); sonnolenza o perdita di coscienza (OR, 3,07; IC al 95%, 2,01-4,68); e intolleranza alimentare (OR, 2,95; IC al 95%, 1,67-5,21).

Fonte:JAMA Pediatrics 2026

https://jamanetwork.com/journals/jamapediatrics/article-abstract/2844622

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