Caratteristiche di patogeni e pazienti e gravità di infezioni respiratorie virali, lo studio italiano
Uno studio di coorte italiano condotto su bambini ricoverati ha mostrato che le infezioni da virus respiratorio sinciziale […]
Il virus respiratorio sinciziale (RSV) ha contribuito a un’ampia gamma di infezioni virali delle basse vie respiratorie pediatriche (VLRTI) in età pediatrica. Tuttavia, la terapia antibiotica a base di antigeni (Ag-RDT) per RSV è stata un utile strumento di gestione antimicrobica ambulatoriale, in particolare nella bronchiolite. Lo evidenzia, su JAMA Network Open, un gruppo guidato da Riccardo Boracchini, dell’Università Milano-Bicocca, secondo il quale, in combinazione con l’immunoprofilassi universale, l’uso diffuso della terapia antibiotica a base di antigeni (Ag-RDT) può migliorare l’accuratezza diagnostica, l’allocazione delle risorse e gli outcome clinici.
Il virus RSV è una delle principali cause di VLRTI, che spesso portano a un uso inappropriato di antibiotici. Sebbene i test diagnostici rapidi (Ag-RDT) supportino la diagnosi clinica, il loro effetto sulla prescrizione di antibiotici in ambito comunitario resta incerto. Obiettivo dell’indagine era valutare l’associazione tra l’implementazione dell’Ag-RDT per RSV e le pratiche di prescrizione di antibiotici tra neonati e bambini. Lo studio di coorte retrospettivo ha utilizzato dati provenienti da un contesto di assistenza primaria che ha coinvolto i pediatri della rete Pedianet.
L’indagine ha interessato 256 bambini (età mediana, 15,06 [IQR, 11,61-22,72] mesi; 51,95% maschi), di cui il 30,86% era positivo a RSV. La prescrizione di antibiotici è stata inferiore nei bambini RSV-positivi rispetto a quelli RSV-negativi (0,18 [95% CI, 0,10-0,25] contro 0,29 [95% CI, 0,22-0,35] prescrizioni per 10 giorni-persona) ed è stata associata a una riduzione del rischio di ricevere una prescrizione di antibiotici (RR, 0,52; 95% CI, 0,33-0,83). Inoltre, l’implementazione di RSV Ag-RDT è stata associata a un minore utilizzo di antibiotici per le VLRTI rispetto a una coorte non testata abbinata (RR, 0,54 [95% CI, 0,44-0,66] nel 2022-2023 e 0,61 [95% CI, 0,50-0,75] nel 2023-2024) e per la bronchiolite nel 2022-2023 (RR, 0,56 [95% CI, 0,33-0,95]), ma non nel 2023-2024 (RR, 0,75 [95% CI, 0,42-1,33]). Infine, le riduzioni sono state maggiori tra i casi RSV-positivi: per le VLRTI, il RR è stato 0,33 (95% CI, 0,20-0,52) nel 2022-2023 e 0,41 (95% CI, 0,25-0,67) nel 2023-2024; per la bronchiolite, il RR è stato 0,33 (95% CI, 0,15-0,76) nel 2022-2023, ma la riduzione non è stata significativa nel 2023-2024 (RR, 0,43 [95% CI, 0,18-1,00]).
Fonte: JAMA Network Open 2026
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2845769