Ruolo del Fusobacterium nucleatum nella prognosi dei tumori della testa e del collo

È un dato ormai consolidato che il Fusobacterium nucleatum sia implicato nella patogenesi e nella prognosi di diverse neoplasie, ma il suo ruolo nei tumori della testa e del collo rimane poco chiaro. Asuman Feda Bayrak e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di sintetizzare le prove sull’impatto prognostico del Fusobacterium nel carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (HNSCC). È stata eseguita un’esplorazione bibliografica completa delle banche dati PubMed/MEDLINE, Web of Science, Scopus ed Embase alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati dal 1° gennaio 2000 al 15 ottobre 2025.

Sono stati inclusi gli studi che hanno valutato l’associazione tra Fusobacterium ed esiti oncologici nell’HNSCC. I rapporti di rischio (HR) con intervalli di confidenza (CI) al 95% per la sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza specifica per la malattia (DSS) sono stati aggregati utilizzando modelli a effetti casuali e fissi. La qualità metodologica è stata valutata con la scala Newcastle-Ottawa e il protocollo è stato registrato in INPLASY. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 6 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione e cinque sono stati inseriti nella sintesi quantitativa. L’analisi aggregata ha dimostrato un’associazione significativa tra un’elevata presenza di Fusobacterium e una migliore OS (modello a effetti casuali: HR = 0,60; 95% CI: 0,38-0,95; modello a effetti fissi: HR = 0,61; 95% CI: 0,43-0,87) e una migliore DSS (modello a effetti casuali: HR = 0,34; 95% CI: 0,19-0,61; modello a effetti fissi: HR = 0,37; 95% CI: 0,24-0,56). L’eterogeneità è risultata da bassa a moderata.

Gli Autori concludono che l’abbondanza di Fusobacterium nucleatum sia associata in modo significativo a una migliore sopravvivenza globale e specifica nei pazienti con tumori della testa e del collo. Il Fusobacterium nucleatum potrebbe quindi essere un biomarcatore prognostico potenzialmente utile. Tuttavia, tale interpretazione deve essere cauta a causa della limitata base di prove, del numero esiguo di studi e dell’eterogeneità residua. Pertanto, sono necessarie ulteriori validazioni in studi prospettici su larga scala.

Fonte: BMC Cancer. 2025

https://link.springer.com/article/10.1186/s12885-025-15404-1

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