Esposizione agli inquinanti atmosferici e rischio di carcinoma della laringe
L’esposizione prolungata agli inquinanti atmosferici outdoor, in particolare biossido di azoto (NO2) e particolato fine (PM2,5), è associata a un […]
I pazienti affetti da tumore della testa e del collo vanno spesso incontro a un deterioramento nutrizionale che si traduce in scarsi esiti clinici, complicazioni durante il trattamento e una ridotta qualità della vita. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica e una meta-analisi con lo scopo di esaminare gli effetti degli interventi dietetici non invasivi sullo stato nutrizionale e sugli esiti clinici, biochimici e riferiti dai pazienti.
È stata condotta un’esplorazione bibliografica approfondita di 5 database (PubMed, CINAHL, ProQuest, Medline e Scopus) per identificare studi controllati randomizzati pubblicati in lingua inglese tra il 2019 e il 2024. La qualità degli studi è stata valutata tramite gli strumenti Joanna Briggs e la certezza delle prove è stata analizzata secondo il framework GRADE. Per la meta-analisi è stato utilizzato un modello a effetti casuali o fissi in base al grado di eterogeneità riscontrato. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 11 documenti per un totale di 1.000 partecipanti. Rispetto ai controlli, le stime aggregate hanno mostrato effetti significativi nel gruppo di intervento per quanto riguarda il peso corporeo, i livelli di albumina sierica e il punteggio della valutazione soggettiva globale generata dal paziente (PG-SGA). In alcuni studi sono stati rilevati potenziali bias, dovuti principalmente a un mascheramento inadeguato e a deviazioni dall’analisi intention-to-treat. La certezza delle prove è stata giudicata da moderata a molto bassa.
Gli Autori concludono che gli interventi nutrizionali non invasivi rivolti al paziente possono apportare benefici clinicamente rilevanti nelle persone con tumore della testa e del collo sottoposte a chemio-radioterapia, in particolare per il mantenimento del peso e dello stato nutrizionale. Tuttavia, sono necessari futuri studi più rigorosi, con campioni ampi e una rendicontazione standardizzata, per rafforzare le evidenze necessarie all’applicazione clinica.
Fonte: Healthcare (Basel). 2025
https://www.mdpi.com/2227-9032/13/24/3324