HNC: l’esercizio fisico come supporto al recupero funzionale e alla qualità della vita

L’attività fisica emerge come una risorsa promettente e sicura nel percorso di recupero dei pazienti con tumori della testa e del collo, noti come HNC. Lo indica uno studio condotto da un team di ricerca canadese e pubblicato su Oral Oncology nel 2026, che ha valutato gli effetti dell’esercizio fisico sul fitness correlata alla salute e sugli esiti riportati dai pazienti.

Nonostante i progressi delle terapie oncologiche, i pazienti con HNC possono andare incontro a sequele acute e croniche rilevanti, con impatto su capacità funzionale, qualità di vita e autonomia quotidiana. In questo contesto, l’integrazione di programmi di esercizio mirati può rappresentare un supporto utile nel percorso riabilitativo e nel recupero fisico.

La revisione sistematica con meta-analisi ha analizzato la letteratura disponibile dal 1946 al 2025. Nella sintesi quantitativa sono stati inclusi 8 studi. I risultati mostrano un quadro incoraggiante sul piano della fattibilità: l’aderenza media ai programmi di allenamento, basati su esercizi di forza o su protocolli combinati di forza ed esercizio aerobico, è stata pari all’83,8%, senza eventi avversi correlati all’esercizio.

I benefici più rilevanti riguardano la capacità funzionale. Nel test del cammino dei sei minuti, noto come 6MWT, i pazienti sottoposti a esercizio hanno mostrato un miglioramento medio di 97,9 metri rispetto ai gruppi di controllo. Sono stati osservati anche miglioramenti nella flessibilità della parte inferiore del corpo, valutata con il sit and reach test, e nella qualità della vita, misurata attraverso questionari validati. Per la QoL, la differenza media standardizzata è risultata pari a 0,51, indicando un effetto favorevole dell’esercizio sulla percezione del benessere quotidiano.

Gli autori sottolineano tuttavia i limiti dell’attuale letteratura. La qualità complessiva degli studi disponibili è stata giudicata bassa, a causa di bias metodologici, campioni ridotti, differenze negli strumenti di valutazione, eterogeneità dei protocolli di allenamento, variabilità degli outcome misurati e tempi di follow-up non uniformi.

In conclusione, le evidenze disponibili suggeriscono che l’esercizio fisico possa migliorare funzione fisica, flessibilità e qualità di vita nei pazienti con tumori della testa e del collo, con un buon profilo di fattibilità e sicurezza. Tuttavia, si tratta ancora di evidenze preliminari: per definire standard riabilitativi solidi lungo tutto il continuum di malattia servono studi più ampi, metodologicamente robusti e con protocolli meglio standardizzati.

Fonte: Oral oncology, 2026

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1368837526000552?via%3Dihub

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