Sopravvissuti al cancro pediatrico: effetti degli interventi dietetici e/o di esercizio fisico

La popolazione di sopravvissuti a tumori pediatrici (PCS) negli Stati Uniti è in costante crescita da dieci anni a questa parte. Tuttavia, a causa dei trattamenti oncologici e dei conseguenti stili di vita riguardanti dieta e attività fisica, questi soggetti sono gravati da un invecchiamento biologico accelerato che porta all’insorgenza precoce di malattie croniche.

Tale processo potrebbe essere dovuto all’ “inflammaging”, un fenomeno associato a fattori di rischio per malattie cardiometaboliche, tra i quali l’infiammazione cronica e alterazioni della struttura e della funzione del microbiota intestinale.

Kate Cares  e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di esplorare la letteratura in merito all’impatto degli interventi dietetici e/o di esercizio fisico, nei sopravvissuti a tumori pediatrici, sui marcatori di inflammaging e di rischio cardiometabolico. Sono state attentamente esplorate le banche dati PubMed, CINAHL e clinicaltrials.gov alla ricerca di trial interventistici pertinenti. Gli studi sono stati inclusi se presentavano: 1) un braccio di intervento comprendente sopravvissuti a tumori pediatrici, 2) un intervento basato su dieta e/o esercizio fisico, 3) esiti relativi al rischio di malattie cardiometaboliche o all’inflammaging. Il bias è stato valutato utilizzando gli strumenti Cochrane “Risk of Bias Tool” o “Risk of Bias In Nonrandomized Studies of Interventions”, e i dati estratti sono stati riportati in forma qualitativa.

Alla fine, gli esperti hanno selezionato 16 documenti idonei: 2 hanno utilizzato un intervento dietetico, 6 un intervento basato sull’esercizio fisico e i restanti 8 hanno implementato una combinazione di entrambi. L’attività fisica è risultata associata a un miglioramento dell’omeostasi del glucosio, sebbene i risultati siano discordanti tra i vari studi. In alcuni interventi basati su dieta ed esercizio sono stati riscontrati una diminuzione dell’indice di massa corporea e un aumento della massa magra. È necessaria cautela nell’interpretazione degli esiti, poiché gli studi presentano un elevato rischio di bias. Le ricerche future in questo ambito dovrebbero includere trial dal design rigoroso, campioni più ampi e una maggiore accessibilità all’intervento per affrontare il carico delle malattie croniche tra questi sopravvissuti. Registrazione su PROSPERO (CRD42024511586).

Fonte: Adv Nutr. 2026

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2161831326000190?via%3Dihub

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