Inquinamento e polmoni: svelati i meccanismi che aumentano il rischio di BPCO
Un nuovo studio di coorte e meta-analisi, uscito sulla rivista European respiratory review nel 2025, ha cercato di fare luce […]
L’esposizione prenatale al fumo induce una disfunzione respiratoria neonatale quantificabile, mediata dallo stress ossidativo. In particolare, la cotinina nel sangue cordonale e lo stato ossidante totale sono biomarker affidabili per la stratificazione del rischio. Lo mostrano, su Pediatrc Allergy and Immunology, Cihangir Sahin e colleghi della Aydin Adnan Menderes University di Aydin, in Turchia, che hanno messo a punto un albero decisionale validato che offre un quadro pratico per identificare la disfunzione respiratoria nei neonati.
Secondo il team, l’esposizione prenatale al fumo compromette lo sviluppo polmonare fetale, ma l’interazione tra cotinina, stress ossidativo e disfunzione respiratoria precoce è poco chiara. L’indagine mirava a quantificare gli effetti dell’esposizione prenatale al fumo sulla funzione respiratoria neonatale e a sviluppare un modello predittivo validato per identificare questa disfunzione. Lo studio prospettico di coorte ha incluso neonati a termine esposti al fumo di tabacco prenatale (n = 50) e controlli sani (n = 41). Sono stati confrontati i livelli di cotinina nel sangue del cordone ombelicale, i marker di stress ossidativo e i parametri respiratori correnti valutati a 48 ore dal parto.
Dall’analisi è emerso che i neonati esposti al fumo mostravano un flusso espiratorio significativamente alterato (p <0,001), un livello elevato di cotinina nel cordone ombelicale (p <0,001) e un aumento dello stress ossidativo sistemico (p <0,05). Il modello ad albero decisionale ha evidenziato che un livello di cotinina nel sangue del cordone ombelicale > 26,1 ng/mL era un fattore predittivo primario, con una probabilità di disfunzione del 94%. Per i neonati con livelli di cotinina inferiori, uno stato ossidante totale > 9,75 µmol/L era un fattore predittivo secondario (probabilità dell’87,5%). Il modello finale ha raggiunto un’accuratezza del 72,5% .
Fonte: Pediatric Allergy and Immunology, 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/pai.70271