Cancro alla prostata: durata della terapia ormonale, nuovi dati da una meta-analisi
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La linfoadenectomia pelvica durante cistectomia radicale potrebbe essere associata a migliori outcome oncologici nei pazienti con carcinoma della vescica non muscolo-invasivo clinico, soprattutto nello stadio cT1. È quanto emerge da una revisione sistematica internazionale pubblicata su Critical Reviews in Oncology/Hematology, che ha valutato l’impatto della pelvic lymph node dissection (PLND) su sopravvivenza globale, sopravvivenza cancro-specifica e sopravvivenza libera da recidiva.
Il trattamento iniziale standard del tumore della vescica non muscolo invasivo (NMIBC) consiste nella resezione transuretrale del tumore, spesso seguita da terapie intravescicali adattate al rischio. La cistectomia radicale precoce può essere raccomandata nei pazienti con NMIBC a rischio molto elevato e in pazienti selezionati ad alto rischio che non rispondono o non sono candidabili alle terapie intravescicali.
Il ruolo della linfadenectomia pelvica (PLND) in questo setting resta meno definito rispetto al carcinoma della vescica muscolo-invasivo. La revisione ha incluso nove studi per un totale di oltre 20.000 pazienti con NMIBC clinicamente stadiato sottoposti a cistectomia radicale.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’upstaging patologico: la progressione patologica verso una malattia muscolo-invasiva è stata osservata in una quota compresa tra il 19,1% e il 42,0% dei pazienti.
I risultati suggeriscono un’associazione tra un maggiore numero di linfonodi rimossi e analizzati e migliori esiti di sopravvivenza. La rimozione di almeno 10 linfonodi, e in alcuni studi di oltre 20 linfonodi, è risultata associata a migliori outcome, in particolare per sopravvivenza globale e cancro-specifica. Inoltre, una PLND più estesa è stata associata a migliore sopravvivenza cancro-specifica e a una riduzione del rischio di recidiva, pur con eterogeneità metodologica tra gli studi.
Questa revisione sistematica indica che l’esecuzione della linfadenectomia pelvica durante la cistectomia radicale per NMIBC stadiato clinicamente può essere associata a un miglioramento della sopravvivenza globale, della sopravvivenza cancro‑specifica e della sopravvivenza libera da recidiva, in particolare nei casi di malattia cT1. Pertanto, dovrebbe essere presa in considerazione l’esecuzione di almeno una dissezione linfonodale pelvica circoscritta ai distretti linfonodali pelvici principali durante la cistectomia radicale per NMIBC clinico, in particolare nei pazienti cT1. Tuttavia, poiché gli studi disponibili sono perlopiù retrospettivi, non è ancora possibile definire con certezza l’estensione ottimale della PLND. Serviranno quindi studi prospettici e randomizzati per standardizzare l’approccio chirurgico e chiarire meglio il beneficio oncologico di questa procedura.
Fonte: Critical reviews in oncology/hematology, 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S104084282600079X?via%3Dihub