Carcinoma ovarico avanzato: tempistica chirurgica
Se sia preferibile la chirurgia di debulking primario (PDS) o quella d’intervallo (IDS) dopo chemioterapia neoadiuvante, quale migliore approccio chirurgico […]
Le donne affette da sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) che presentano sanguinamenti uterini anomali (AUB) mostrano un rischio significativamente più elevato di sviluppare iperplasia o carcinoma dell’endometrio. È quanto emerge da una recente meta-analisi cinese pubblicata su Biomolecules & Biomedicine nel 2026, che ha analizzato i dati di 9 studi retrospettivi, per un totale di oltre 6.000 pazienti.
Secondo i risultati, la presenza della PCOS si associa a un aumento rilevante del rischio di anomalie endometriali (OR: 3.28, 95% CI: 2.54–4.25; I² = 0%, p < 0.001). In particolare, il rischio di iperplasia endometriale (EH) risulta circa triplicato (OR: 3,09 95% CI: 2.49–3.82, p < 0.001), mentre per il carcinoma endometriale (EC) l’associazione è ancora più marcata, con un aumento del rischio di quasi sette volte (OR: 6,98 95% CI: 4.68–10.40, p < 0.001) rispetto alle donne senza PCOS.
Il legame tra PCOS e patologie endometriali è stato confermato anche dalle analisi di sensibilità, con risultati che si mantengono consistenti indipendentemente dall’area geografica, dallo stato di fertilità e dalla qualità metodologica degli studi inclusi.
Nel complesso, questi dati suggeriscono che la presenza di AUB nelle pazienti con PCOS richieda un’attenta valutazione clinica. Un monitoraggio endometriale appropriato può contribuire a identificare precocemente eventuali alterazioni precancerose o maligne.
Fonte: Biomolecules & biomedicine, 2026
https://www.bjbms.org/ojs/index.php/bjbms/article/view/13498