NSCLC avanzato: l’onere economico tra gestione clinica e nuovi standard terapeutici

Una revisione sistematica della letteratura pubblicata sul Journal of Medical Economics ha delineato il profilo economico del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico, includendo pazienti in stadio IIIB/C e IV. L’analisi ha considerato 50 pubblicazioni, corrispondenti a 43 studi, evidenziando un elevato utilizzo di risorse sanitarie (HCRU) e una marcata variabilità dei costi diretti tra Paesi, setting assistenziali e regimi terapeutici.

L’intensità assistenziale associata al NSCLC avanzato risulta rilevante in tutti i domini analizzati. Le ospedalizzazioni hanno interessato tra il 13% e il 98,2% dei pazienti, mentre gli accessi in pronto soccorso hanno raggiunto valori fino all’83,1%. Il ricorso alle visite ambulatoriali è risultato molto frequente, con percentuali comprese tra il 74,6% e il 100%, così come l’utilizzo di test diagnostici e di monitoraggio, riportato nel 45,9-92,0% dei casi.

Sotto il profilo clinico, la presenza di metastasi cerebrali o a carico del sistema nervoso centrale emerge come uno dei principali fattori associati a un incremento dell’utilizzo di risorse sanitarie. Su un orizzonte temporale di 12-24 mesi, i costi diretti medi hanno mostrato un’ampia variabilità, passando da 5.647 dollari negli studi condotti in Brasile fino a 158.908 dollari negli Stati Uniti. Nel complesso, i costi sono risultati generalmente più elevati negli Stati Uniti, in Corea, Germania e Regno Unito rispetto a Brasile, Francia e Italia.

L’analisi individua tre principali componenti della spesa diretta: i costi legati ai farmaci, pari al 9,5-76,0% del totale; i costi ambulatoriali complessivi, compresi tra il 39% e il 70,6%; e i costi dei ricoveri, con un peso variabile dal 5,0% al 58,1%. I dati disponibili sulla Cina riportano inoltre costi indiretti medicali pari a 1.143 dollari per caso.

Il passaggio dalla chemioterapia all’immunoterapia sembra aver modificato alcuni pattern di utilizzo delle risorse. Nei dati analizzati, l’immunoterapia è risultata associata a un minore ricorso a ospedalizzazioni, accessi in pronto soccorso e visite farmaceutiche rispetto alla chemioterapia. Anche i costi sono risultati generalmente più elevati nei pazienti trattati con chemioterapia rispetto a quelli trattati con immunoterapia. Restano invece associati a un maggiore onere economico la malattia metastatica, la progressione della patologia, la presenza di metastasi cerebrali o del sistema nervoso centrale, le comorbidità e alcuni specifici percorsi terapeutici.

In conclusione, il NSCLC avanzato comporta un onere economico sostanziale per i sistemi sanitari, legato sia all’elevato utilizzo di risorse sia alla complessità clinica dei pazienti. Le metastasi cerebrali o del sistema nervoso centrale rappresentano un importante driver di HCRU e costi. Tuttavia, l’eterogeneità metodologica degli studi, le differenze tra valute e contesti sanitari e l’assenza di una sintesi quantitativa formale limitano la comparabilità diretta dei risultati. Ulteriori studi prospettici e analisi economiche più omogenee saranno necessari per valutare in modo più preciso l’impatto a lungo termine delle diverse strategie terapeutiche e organizzative.

Fonte: Journal of medical economics,  2026

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/13696998.2026.2623789#abstract

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