Consumo di alcol dalla prima età adulta: rischi oncologici a lungo termine

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention ha analizzato l’associazione tra le traiettorie di consumo di alcol dalla prima età adulta all’età adulta e il rischio oncologico nel lungo periodo. Lo studio, condotto da un gruppo internazionale di ricerca, ha valutato come differenti modelli di consumo nel corso della vita possano influenzare il rischio complessivo di cancro e quello di specifiche sedi tumorali.

Gli autori hanno incluso nove studi osservazionali, per un totale di 3.860.679 partecipanti. Sono stati considerati studi nei quali il consumo di alcol era stato rilevato in almeno due momenti diversi, consentendo di ricostruire sei principali traiettorie: astensione permanente, consumo lieve stabile, consumo moderato in aumento, consumo moderato in diminuzione, consumo pesante in riduzione e consumo elevato stabile. Gli hazard ratio aggiustati sono stati combinati mediante modelli a effetti casuali.

Rispetto all’astensione permanente, il consumo lieve ma stabile è risultato associato a un incremento modesto del rischio di cancro complessivo, con aHR pari a 1,03 e intervallo di confidenza al 95% compreso tra 1,00 e 1,05, e del rischio di tumori alcol-correlati, con aHR pari a 1,07 e intervallo di confidenza al 95% compreso tra 1,02 e 1,12. Questo dato suggerisce che anche livelli contenuti ma protratti di consumo non siano privi di implicazioni sul rischio oncologico.

Le associazioni più rilevanti sono emerse per le traiettorie caratterizzate da consumo moderato in aumento, consumo pesante in riduzione e consumo elevato stabile. Per sede tumorale, il segnale più marcato riguarda i tumori gastrointestinali, con aHR pari a 1,58 e intervallo di confidenza al 95% compreso tra 1,40 e 1,77. Nelle donne, il rischio di carcinoma mammario è risultato aumentato nelle traiettorie di consumo moderato in aumento o stabilmente elevato. Non sono invece emerse associazioni coerenti per i tumori dell’apparato genitourinario.

Un dato clinicamente rilevante riguarda i soggetti che riducono un consumo elevato solo nelle fasi successive della vita: anche dopo la riduzione dell’apporto alcolico, il rischio oncologico resta aumentato. Secondo gli autori, questo suggerisce che il danno correlato all’esposizione all’alcol nelle prime fasi della vita adulta potrebbe non essere completamente reversibile. Ne deriva l’importanza di strategie di prevenzione primaria precoci, mirate a limitare il consumo di alcol già dalla giovane età adulta, prima che l’esposizione cumulativa diventi rilevante.

Fonte:  Cancer epidemiology, biomarkers & prevention, 2026

https://aacrjournals.org/cebp/article-abstract/doi/10.1158/1055-9965.EPI-25-1846/785076/Alcohol-Consumption-Trajectories-from-Early?redirectedFrom=fulltext

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