Riabilitazione del pavimento pelvico: un supporto concreto per i sopravvissuti al cancro

La riabilitazione del pavimento pelvico può rappresentare una componente rilevante dei percorsi di cura post-oncologici, soprattutto nei pazienti sottoposti a trattamenti per tumori della prostata, del colon-retto e ginecologici. Lo indica una umbrella review pubblicata sul Journal of Cancer Survivorship, che ha analizzato le revisioni sistematiche con meta-analisi disponibili sul ruolo di questi interventi nella cancer survivorship.

Il lavoro ha incluso 17 revisioni sistematiche con meta-analisi, pubblicate tra il 2012 e il 2024, per un totale di 92 studi primari. La qualità metodologica delle revisioni incluse è risultata eterogenea: 4 sono state classificate di qualità moderata, 5 di bassa qualità e 8 di qualità criticamente bassa.

Nonostante questi limiti, l’analisi conferma il potenziale terapeutico della riabilitazione del pavimento pelvico. Gli interventi considerati hanno mostrato effetti favorevoli su funzioni spesso compromesse dai trattamenti oncologici, in particolare funzione vescicale, funzione intestinale, salute sessuale e qualità della vita.

Secondo gli autori, la riabilitazione del pavimento pelvico dovrebbe essere maggiormente integrata nei percorsi di survivorship care, soprattutto quando i trattamenti oncologici incidono sulla funzionalità urinaria, intestinale o sessuale. Tuttavia, il quadro delle evidenze resta ancora condizionato dalla qualità non sempre elevata degli studi disponibili.

Per questo motivo, gli autori sottolineano la necessità di nuovi studi primari di maggiore qualità, con campioni più ampi e metodologie più rigorose, per definire meglio protocolli, intensità degli interventi, durata dei programmi riabilitativi e popolazioni di pazienti che possono trarne il massimo beneficio.

Fonte: Journal of cancer survivorship, 2024

https://link.springer.com/article/10.1007/s11764-024-01713-0

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