La Nigeria conferma un caso importato di Ebola Bundibugyo: è il quinto Paese a rilevare il virus
La Nigeria ha confermato un caso importato di malattia da virus Ebola Bundibugyo nel Territorio della Capitale Federale, […]
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha rilevato che gli aumenti annuali dell’uso problematico dei social media auto-riferito erano direttamente associati ai sintomi del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) durante l’adolescenza, in particolare nei maschi; le associazioni inverse tra i sintomi di ADHD e l’uso problematico dei social media in età successiva, invece, erano di piccola entità e sporadiche. Secondo il team che ha curato la ricerca, dunque, guidato da Jason Nagata, dell’Università della California di San Francisco (USA), potrebbe essere utile effettuare uno screening per l’uso problematico dei social media, il tempo trascorso sui social media e prestare attenzione ai modelli specifici per sesso.
Dati i processi condivisi nel controllo dell’attenzione, nell’impulsività e nella sensibilità alla ricompensa, l’uso problematico dei social media (PSMU) potrebbe essere associato ai sintomi dell’ADHD. Il team ha voluto stimare le associazioni bidirezionali, intra-individuali, tra PSMU e sintomi di ADHD attraverso 5 valutazioni annuali e testare le variazioni in base al sesso. Lo studio di coorte prospettico ha utilizzato i dati di 5 valutazioni annuali (dal secondo anno [2017-2019] al sesto anno [2021-2023]) dell’Adolescent Brain Cognitive Development Study, una coorte che ha reclutato giovani tra 9 e 10 anni provenienti da 21 centri statunitensi nel primo anno (2016-2018). I partecipanti avevano dati sui sintomi di ADHD o sull’uso improprio dei social media (PSMU) in una o più fasi tra il secondo e il sesto anno di studio.
Il campione era composto da 11.286 giovani con un’età media (DS) al secondo anno di 12,1 (0,67) anni; di cui 52,4% maschi. A livello intra-individuale, gli anni in cui i giovani hanno riportato un PSMU più elevato del solito sono stati seguiti da un aumento dei sintomi di ADHD riportati dai genitori (dal quarto al quinto anno, p <0,001; dal quinto al sesto anno, p =0,001). I sintomi di ADHD sono stati associati anche a un PSMU più elevato dal quarto al quinto anno (p =0,02). Infine, il team ha osservato che l’associazione prospettica tra il PSMU e i sintomi di ADHD era di maggiore entità nei maschi, rispetto alle femmine (p =0,01).
Fonte: JAMA Network Open 2026
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2851740