Disfunzione sessuale nel disturbo bipolare: revisione sistematica

Il disturbo bipolare (BD) comporta alterazioni sessuali non solo durante le fasi affettive ma anche nella fase di eutimia. Le disfunzioni sessuali (SD) nel BD sono particolarmente rilevanti, in quanto possono influire negativamente sulla qualità della vita e sull’aderenza al trattamento. Nonostante il loro impatto clinico, le SD vengono spesso diagnosticate erroneamente e le loro caratteristiche rimangono poco chiare.

Yolanda Cañada e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di esaminare la letteratura sulle SD nei pazienti con BD. È stata condotta una revisione sistematica in conformità con le linee guida PRISMA (ID PROSPERO: CRD42019130095). Il team ha incluso studi naturalistici su adulti con BD in cui la funzione sessuale è stata valutata mediante questionari o interviste semi-strutturate che hanno valutato il desiderio, l’eccitazione, l’orgasmo e la soddisfazione, oppure attraverso criteri diagnostici convalidati.

Alla fine, gli esperti hanno selezionato 37 lavori ritenuti idonei, per un totale di 8.724 soggetti con BD. La prevalenza delle SD è risultata ampiamente variabile (14%-91%) ed è stata influenzata dalle caratteristiche del campione, dal contesto dello studio e dal trattamento. Il desiderio è risultato il dominio più frequentemente compromesso e la Arizona Sexual Experiences Scale (ASEX) lo strumento più comunemente utilizzato.

Rispetto ai controlli sani, i pazienti con BD hanno mostrato una peggiore funzionalità e soddisfazione sessuale. La presenza di SD nel BD è risultata associata a una peggiore qualità della vita, a un maggiore carico di malattia e a una compromissione del funzionamento psicosociale. Le prove esaminate confermano che la SD costituisce una dimensione centrale del BD, con conseguenze rilevanti sul funzionamento e sulla qualità della vita. Gli Autori concludono che i risultati supportano la valutazione sistematica della salute sessuale nell’assistenza clinica routinaria e la sua integrazione nei piani di trattamento personalizzati. La ricerca futura dovrebbe chiarire i meccanismi sottostanti e sviluppare interventi mirati, prestando attenzione alle traiettorie longitudinali e all’inclusione delle popolazioni di minoranza di genere e sessuale.

Fonte: Eur Neuropsychopharmacol. 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0924977X26000684

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