Italiani sempre più longevi, ma 5,6 milioni di cittadini rinunciano alle cure
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L’epatite autoimmune (AIH), una rara malattia infiammatoria cronica progressiva del fegato, unitamente all’AIH a insorgenza acuta, di solito mancano di manifestazioni tipiche e presentano una prognosi sfavorevole. Pertanto, in gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con la finalità di esaminare in modo approfondito tutti i dati accessibili sulle caratteristiche cliniche dell’AIH a insorgenza acuta per aiutare i clinici ad approfondire la comprensione della malattia. Gli studi idonei sono stati raccolti mediante l’esplorazione dei database PubMed e CNKI alla ricerca di lavori specifici pubblicati fino a giugno 2024. Sono stati raccolti come endpoint pertinenti i dati relativi alle caratteristiche di base, alle manifestazioni cliniche, agli esami di laboratorio, agli esiti clinici e ai risultati anatomo-patologici.
Alla fine, gli esperti hanno selezionato 32 studi retrospettivi (2.561 pazienti) e 4 studi di coorte (419 pazienti). Circa il 31% dei pazienti con AIH presenta un’insorgenza acuta della malattia, di cui il 58% è di tipo acuto non grave, il 25% acuto grave e il 17% esordisce con insufficienza epatica fulminante. I pazienti con AIH a insorgenza acuta tendono a essere più giovani (OR = 0,25, IC al 95%: da -0,449 a -0,057) e mostrano una minore predilezione per il sesso femminile, la quale aumenta con la gravità rispetto alla più classica forma cronica di AIH (OR = 0,65, IC al 95%: 0,569-0,727). Gli Autori concludono che circa il 30% dei pazienti con AIH mostra un’insorgenza acuta di malattia; comprenderne la proporzione e le caratteristiche cliniche aiuta i clinici a formulare diagnosi tempestive per prevenire conseguenze gravi. Tuttavia, negli studi esistenti, i risultati degli esami di laboratorio e delle indagini istologiche dell’A-AIH sono influenzati in misura variabile dall’AC-AIH, il che limita in parte la comprensione da parte dei clinici.
Fonte: Clinics, 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1807593226002450?via%3Dihub