Alterazioni miocardiche e dosi di alcol: evidenze di risonanza magnetica

Nei soggetti con disturbo da uso di alcol sono state riscontrate alterazioni precoci della deformazione miocardica e della matrice extracellulare prima dell’insorgenza di una riduzione della frazione di eiezione. Lo rileva uno studio pubblicato sulla rivista Cardiovascular Diabetology, condotto per chiarire se tali modificazioni compaiano in concomitanza con le anomalie epatiche durante l’uso attivo di alcol e in quale misura entrambe correlino con l’esposizione cumulativa all’etanolo.

Questo studio prospettico trasversale ha arruolato tra febbraio 2022 e ottobre 2024 un totale di 88 uomini consecutivi con diagnosi di disturbo da uso di alcol, valutati prima di intraprendere un trattamento di astinenza in regime di ricovero, e 63 controlli sani di sesso maschile. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a risonanza magnetica cardiaca ed epatica. Gli esiti cardiaci primari prespecificati erano lo strain longitudinale globale del ventricolo sinistro e la frazione di volume extracellulare. Le differenze tra gruppi e le correlazioni con la dose cumulativa di etanolo assunta nell’arco della vita sono state valutate mediante modelli di regressione lineare multivariabile, mentre le associazioni cardio-epatiche sono state analizzate attraverso la correlazione di Spearman e la regressione multivariabile.

La coorte presentava un’età media di 47,4 anni. La frazione di eiezione ventricolare sinistra non differiva in misura statisticamente significativa tra il gruppo con disturbo da uso di alcol e i controlli (59,2% ± 8,0 contro 61,1% ± 6,8; P = 0,11). Gli individui con uso problematico di alcol mostravano uno strain longitudinale globale meno negativo (-15,76% ± 2,99 contro -17,63% ± 1,90; P < 0,001), una frazione di volume extracellulare più elevata (28,14% ± 1,94 contro 25,42% ± 2,46; P < 0,001) e valori superiori della frazione grassa basata sulla densità protonica sia cardiaca sia epatica. All’analisi multivariabile, la condizione clinica di dipendenza risultava associata a una riduzione dello strain di 1,49 punti percentuali (IC 95%: da 0,49 a 2,49; P = 0,004) e a un incremento della frazione extracellulare di 2,11 punti percentuali (IC 95%: da 1,29 a 2,93; P < 0,001). A ogni incremento di 5 kg/kg nella dose cumulativa di etanolo corrispondeva uno strain meno negativo di 0,78 punti percentuali e un aumento della frazione extracellulare di 0,75 punti percentuali (entrambi P < 0,001). Anche dopo ulteriore aggiustamento per l’esposizione cumulativa complessiva, la componente adiposa epatica rimaneva correlata al grasso cardiaco e al volume extracellulare.

Gli autori concludono che gli uomini con disturbo da uso di alcol presentano anomalie precoci della deformazione miocardica e dell’interstizio a fronte di una frazione di eiezione ancora conservata. Tali alterazioni alla risonanza magnetica aumentano parallelamente all’esposizione cumulativa all’etanolo e il contenuto lipidico epatico si correla con la steatosi cardiaca e l’espansione extracellulare. Saranno necessari studi longitudinali per stabilire l’effettiva reversibilità e la rilevanza clinica di questi reperti.

Fonte: Cardiovasc Diabetol 2026
https://link.springer.com/article/10.1186/s12933-026-03409-4

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