Psoriasi e infezioni virali croniche, approcci terapeutici e sicurezza

Un’infezione virale cronica non deve essere considerata un ostacolo assoluto all’avvio delle moderne terapie per la psoriasi. Lo afferma un gruppo dell’Università di Lisbona, in Portogallo, guidato da Gustavo Almeida-Silva, che ha pubblicato una review su Medicina.

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica immuno-mediata che spesso richiede una terapia sistemica a lungo termine. La coesistenza di infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV), virus dell’epatite B (HBV) o dell’epatite C (HCV) complica la scelta del trattamento, dal momento che i clinici devono bilanciare il controllo dell’infiammazione cutanea, tenendo conto dei rischi di infezioni opportunistiche, replicazione o riattivazione virale, epatotossicità e interazioni farmacologiche.

La review ha riassunto le evidenze tratte da diverse fonti. Dall’analisi è emerso che nei pazienti con HIV soppresso, conta dei linfociti CD4 stabile o ricostituita, assenza di infezioni opportunistiche attive e un follow-up affidabile, è possibile prendere in considerazione specifici farmaci sistemici, inclusi i biologici, previa valutazione personalizzata del rischio. In caso di infezione da HBV, inoltre, la prevenzione della riattivazione mediante profilassi antivirale o monitoraggio stretto riveste un ruolo centrale. Per l’infezione da HCV, infine, la gestione deve basarsi sullo stadio della fibrosi, sulla presenza di epatite attiva, sulle interazioni farmacologiche e sulle tempistiche di utilizzo degli antivirali ad azione diretta.

Fonte: Medicina 2026
https://www.mdpi.com/1648-9144/62/9/1796

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